“All’inizio del mandato amministrativo, il sindaco di Priverno Angelo Delogu e la sua amministrazione furono chiari: tagli alle consulenze e tagli sui collaboratori del sindaco per abbattere i costi. Dopo 17 mesi, invece, non è più così e con delibera n° 290 del 30/10/2014 la Giunta Sel-Pd decide di istituire l’ufficio di Staff/ ufficio di Gabinetto con l’assunzione di una figura da circa 24.000 euro l’anno, per lo svolgimento di diverse attività: dalle relazioni di natura politico-amministrativa all’organizzazione di eventi, cerimoniale e rappresentanze, ivi comprese l’inaugurazione di opere pubbliche o la partecipazione degli amministratori ad eventi esterni, compresi i servizi complementari ed accessori, quali conduzione autovetture e imbandieramento degli edifici comunali; rapporti con enti, istituzioni e soggetti esterni e relazioni politico-istituzionale; rapporti con la vicinanza e servizi accessori; verifica e monitoraggio disposizioni non contenute in provvedimenti formali e quant’altro sia individuato dal sindaco per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge. Alla faccia della coerenza”. Questa, in estrema sintesi, la nota polemica dell’opposizione di centrodestra. Immediata la risposta dalle stanze che contano del Palazzo di piazza Giovanni XXIII, che così si può sintetizzare: “Il sindaco Delogu non è uno spendaccione, tanto che, in un anno e mezzo di governo, con i suoi collaboratori di Giunta, è riuscito ad abbattere le spese di personale di oltre 150mila euro, mantenendole ben al di sotto del 25% della spesa corrente. Non solo, ma l’operazione di spending review, messa in atto dall’amministrazione, non si è limitata esclusivamente alle spese di personale, ma ha riguardato diverse sfaccettature della macchina amministrativa. Il sindaco ha autonomamente deciso di ridursi l’indennità di carica, dedicando i proventi al contrasto della povertà e, sin dall’insediamento, nessun membro dell’amministrazione ha mai usufruito dei rimborsi per le spese sostenute in caso di missioni per conto dell’Ente. E, poi, la creazione di Uffici di supporto agli organi di direzione politica è perfettamente legale e legittima essendo prevista e disciplinata dall’art. 90 del Testo unico sugli Enti locali”. Dopo il botta e risposta, la polemica non sembra destinata a finire molto presto. Una sola nota a margine, che poi è una domanda, che ci è stata suggerita da diversi cittadini: ma la figura professionale individuata è una sorta di tuttologo dell’amministrazione comunale? Altrimenti non si spiegherebbe come il collaboratore scelto dal sindaco, che deve avere una laurea in Giurisprudenza o in Economia e commercio o in Scienze politiche, passi – si presume, a seconda delle esigenze – dalle relazioni di natura politico-amministrativa alla conduzione di autovetture, dall’organizzazione di eventi, cerimoniale e rappresentanze all’imbandieramento degli edifici comunali e così via.
Mario Giorgi
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