Si torna a parlare a Priverno del Bilancio di previsione 2014. A farlo, questa volta, è il gruppo di opposizione di “Priverno Città”, composto dai consiglieri comunali Fabio Martellucci (capogruppo), Roberto Federico, Stefania De Santis e Pierantonio Palluzzi. Che, in una nota raccontano come l’importante strumento della vita amministrativa della città sia stato approvato “con il nostro voto contrario”. La discussione sul bilancio è durata in Consiglio più di dodici ore, praticamente fino alle cinque del mattino. Una cosa del genere, in verità, non si verificava da molti anni. Martellucci e gli altri spiegano il loro comportamento. La volontà dell’opposizione è stata quella di “aprire un confronto duro, ma leale su tutti gli argomenti di maggior interesse della vita amministrativa della nostra città. In più, cosa che a Priverno non era mai stata fatta, abbiamo presentato una decina di emendamenti al bilancio su talune tematiche che ritenevamo importanti”. Ciò premesso, il gruppo di “Priverno Città” afferma che “il giudizio complessivo sul bilancio è negativo”. Anche se “va dato atto, alla maggioranza, di aver predisposto un bilancio prudenziale. Responsabile e maturo è stato l’aver accantonato somme importanti per ripianare i debiti fuori bilancio e per ripianare l’esposizione debitoria della società Multiservizi. Al di là di queste scelte, tuttavia, nel complesso l’operazione di bilancio “appare deludente”, perché l’aumento della pressione fiscale è stata “notevole”. Infatti, mai negli ultimi anni “era stata cosi elevata”, e, purtroppo, “i cittadini se ne accorgeranno presto”. La cosa che maggiormente lascia perplessi – secondo il gruppo di “Priverno Città” – è che da una amministrazione di sinistra “ci saremmo attesi una maggiore attenzione per la tutela delle fasce deboli”. Non sono state previste detrazioni per la Tasi per le famiglie con portatori di handicap e nel bilancio sono presenti pochi gli ammortizzatori sociali. “Noi abbiamo cercato di apportare dei correttivi proponendo, al riguardo, degli emendamenti. Abbiamo chiesto di aumentare le risorse da destinare al centro anziani (emendamento respinto), di istituire un fondo per l’associazionismo (emendamento respinto), di assegnare risorse alle famiglie disagiate per consentire ai figli la pratica sportiva (emendamento accolto), di creare delle risorse per ridurre la Tasi a famiglie con portatori di handicap (emendamento respinto tecnicamente anche se con l’impegno di trovare risorse alternative)”. Inoltre, la relazione previsionale e programmatica, su molti dei grandi temi, presenta idee confuse e contraddittorie. Poi, “Priverno Città” lancia un’accusa precisa: “Il bilancio si fonda su alcune previsioni di entrata palesemente sballate” Ad esempio si prevede che entreranno 910.000 euro dalla vendita del patrimonio immobiliare: tra cui la scuola di Boschetto e di Caciara. Ma, “come si pensa tra novembre e dicembre, in due soli mesi di predisporre il bando,pubblicarlo,aggiudicare il bene e incassare le relative somme?” Insomma, una posta “messa in bilancio solamente per far quadrare i conti, pur sapendo che è campata in aria”. Di qui la lapidaria conclusione: si tratta di “un bilancio che sembra una semplice sommatoria di numeri, un esercizio ragionieristico, spesso anche mal confezionato, privo di una precisa identità programmatoria e politica”. Il tempo, al solito, sarà galantuomo!
Mario Giorgi
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