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Olio, importante riconoscimento per gli assaggiatori del Capol

Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2014 22:47
Simone Di Giulio Pubblicato 2 Novembre 2014
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Anche la Provincia di Latina ha finalmente un Panel riconosciuto di esperti assaggiatori di oli vergini di oliva. L’associazione Capol, rappresentativo di tutta la provincia di Latina, ha ottenuto il riconoscimento Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali come gruppo di assaggiatori ufficiale con decreto del 5 giugno scorso. Si raggiunge così un grande traguardo, costruito giorno dopo giorno. Era il febbraio 2005 quando, sulla scia dei grandi progressi compiuti dell’olivicoltura provinciale, nacque il Capol, Comitato assaggiatori produzioni olio Latina. Era formato da tecnici dell’Aspol, agronomi, funzionari dell’Area decentrata dell’agricoltura della Regione Lazio e semplici appassionati. L’obiettivo era proprio costituire un panel di assaggio in provincia. L’esperienza durò un anno. «Un comitato – spiega Luigi Centauri, presidente del Capol – nasce con uno scopo e si scioglie quando l’ha raggiunto. Noi volevano andare oltre. Inoltre le richieste di analisi e di incontri da parte di produttori, amministrazioni ed associazioni erano sempre di più, c’era bisogno di un’organizzazione più articolata». Si passò quindi dal comitato all’associazione, il 31 maggio 2006 il Comitato assaggiatori produzione oli Latina si e trasformato in Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina, l’acronimo e rimasto lo stesso ma l’area di intervento si è allargata, sono stati organizzati corsi, concorsi, convegni e sono stati valutati migliaia di oli. Ciò non ha però fatto mai dimenticare l’obiettivo, dare alla provincia di Latina, ai suoi produttori, un comitato di assaggio riconosciuto.
Il Panel, coordinato dal capo panel Giulio Scatolini, opererà per il controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva previsto dall’art. 4 del Reg. CEE 2568/91 e successive modificazioni ed integrazioni. Si tratta di un ambito riconoscimento che premia gli sforzi dell’organizzazione degli operatori e si inserisce nel solco di un più ampio progetto teso alla valorizzazione della qualità dei migliori oli extra vergine di oliva pontini, che ha già portato alla classificazione di numerose filiere di settore. Il panel opera presso la sala di assaggio a norma e certificata dallo stesso Ministero della Camera di Commercio di Latina. Il Capol organizza periodicamente corsi di degustazione e di educazione al gusto di giovani consumatori per agevolare il consumo consapevole dell’olio extra vergine di oliva. Con questo riconoscimento ufficiale il panel di assaggio professionale Capol è abilitato a svolgere, nel rispetto della normativa comunitaria, valutazioni di assaggio al pari di Istituti di ricerca e di altri Enti pubblici.

L’OLIVO IN PROVINCIA DI LATINA
Le Colline della provincia di Latina sono un grande oliveto lungo cento chilometri. Da Roccamassima – Cori a Castelforte una terrazza inclinata sul mare ospita da secoli quasi 11.000 ettari di olivi, un patrimonio di oltre 2milioni di piante che ha profondamente mutato il paesaggio e salvaguardato l’assetto idrogeologico dei rilievi pontini.
Secondo l’Istat gli olivicoltori in provincia sono oltre 11.000, più del 40% del totale degli imprenditori agricoli, la coltura dell’olivo è di gran lunga l’attività agricola più diffusa. E’ quindi un rapporto stretto quello che lega le comunità locali a questo albero, un rapporto stretto che va oltre l’economia per farsi cultura del territorio.

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