Si è svolto domenica 26 aprile il 34° anniversario del Cristo del Circeo, una ricorrenza che ogni anno richiama la comunità attorno a uno dei momenti più identitari del rapporto tra San Felice Circeo e il suo mare. Alla presenza delle autorità civili e militari — Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Vigili del Fuoco — e del Sindaco Monia Di Cosimo, la celebrazione si è aperta sul piazzale del porto con l’intervento del consigliere comunale Francesca Mastracci e del delegato Felice Capponi, che hanno portato il saluto dell’Amministrazione ringraziando le autorità, le associazioni e tutti i presenti per la loro partecipazione. A seguire, l’esibizione della Banda Musicale “M° L. Ceccarelli” di San Felice Circeo, che ha accompagnato anche la funzione religiosa officiata all’aperto. In occasione del 34° anniversario si è provveduto al restauro dell’immagine e della targa posta sull’ancora, a testimonianza della cura con cui la comunità custodisce questo patrimonio simbolico e affettivo.
Il momento centrale della cerimonia si è svolto in mare, con la processione delle imbarcazioni e la deposizione della corona nel punto in cui, 34 anni fa, venne inabissata la statua del Cristo. La cerimonia è stata anche l’occasione per ricordare con commozione Dino Capponi e Gianluca Soffiati Pivotto, scomparsi lo scorso anno, tra i protagonisti di questa tradizione che hanno contribuito a tenerla viva nel tempo. Decisivo il supporto della Capitaneria di Porto, che ha garantito sicurezza e coordinamento durante tutte le fasi della navigazione. Il Comune rivolge un ringraziamento alle realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: AVIS, Circeo Yacht Vela Club, Lega Navale, Circeo Fishing Club, Over Fishing Circeo, Cooperativa Circeo 1, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Terracina. Fondamentale, inoltre, la collaborazione dell’avvocato Marco Sottoriva, in prima linea fra le persone e i sub che hanno ideato e mantenuto viva questa tradizione. Il Sindaco Di Cosimo ha espresso gratitudine per la partecipazione, sottolineando come il rito del Cristo del Circeo continui a rappresentare un momento di memoria condivisa e di forte identità per la comunità locale.



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