Si è conclusa da pochi giorni l’edizione 2014 del “Salone Internazionale del Gusto” di Torino, promosso – tra gli altri – da Slow Food e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le migliaia di visitatori, transitati tra i padiglioni del Lingotto di Torino, hanno potuto gustare e assaporare alcune delle eccellenze enogastronomiche italiane: dai vini agli ortaggi, dai formaggi alle verdure. Insomma, le 21 regioni italiane hanno messo in mostra quanto di meglio la penisola abbia da offrire. Tra tante bontà hanno fatto la loro figura anche i chiacchetegli, varietà locale di broccoletti Brassica Oleracea, che cresce nelle zone pianeggianti del territorio del Comune di Priverno in prossimità del fiume Amaseno. Caratterizzata da un colore viola e dal sapore particolarmente delicato, questa varietà è stata recentemente inserita da Slow Food nell’Arca del Gusto e tra i Presìdi tutelati dall’Associazione di promozione della cultura del cibo.“Per noi si tratta di un riconoscimento molto importante”, ha affermato l’assessore alle Attività produttive Anna Maria Bilancia. Non è un caso che “abbiamo seguito e sostenuto l’iniziativa della Condotta privernate di Slow Food per il Presìdio dei chiacchetegli sin dalle sue primissime fasi con un’apposita delibera di Giunta. I piccoli produttori hanno rappresentato per decenni la spina dorsale della nostra economia e crediamo che possano tornare a rivestire un ruolo di primaria importanza anche nel futuro”. Carlo Miccinilli, referente della Condotta Slow Food di Priverno, si è detto molto soddisfatto di come siano andate le cose a Torino. “Sono stati cinque giorni molto impegnativi, ma altrettanto ricchi di emozioni e sensazioni positive. Abbiamo ricevuto i complimenti per l’organizzazione dello stand e la qualità dei prodotti laziali e delle pietanze presentate al pubblico. Una menzione particolare va fatta poi ai chiacchetegli, apprezzati per le loro inconfondibili proprietà organolettiche. Ora ci sarà da lavorare sodo per ricostruire ‘l’albero genealogico’ di questa pianta e incentivare i piccoli produttori locali ad aumentarne la coltivazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale Enrica Onorati, con delega all’Agricoltura, caccia e pesca. “Il Comune ha accolto con molto favore lo studio e la ricerca che ha portato al riconoscimento di questo Presidio Slow Food. Sosteniamo la condotta di Priverno e il neonato Presidio dei Chiacchietegli, che vuole riscoprire e tutelare questa varietà di broccolo tutta locale e rilanciarne la produzione agricola! Una bella occasione per il settore agricolo ed agroalimentare. Nei mesi passati abbiamo patrocinato il ‘Mercatino della terra’, che ha visto il coinvolgimento di produttori locali, Slow Food, degli insegnanti e degli studenti dell’Istituto Agrario: i risultati sono stati più che confortanti e credo che li riproporremo anche il prossimo anno”. “La promozione della città – ha, infine, affermato il sindaco Angelo Delogu – passa anche dalla valorizzazione dei prodotti tipici e il Salone del Gusto è stata una grande vetrina sia per i chiacchetegli, vera eccellenza della nostra terra, sia per tutte le produzioni agroalimentari del territorio. Come ha fatto finora, la mia amministrazione continuerà ad investire su questo settore, che può rappresentare uno dei traini per il futuro sviluppo dell’economia locale. Per adesso ci godiamo questo importante riconoscimento, di cui la nostra comunità deve essere veramente orgogliosa”. L’idea è geniale, la volontà pare chiara, la preoccupazione è che tutto – per motivi che ora sfuggono – possa fare la fine della “Strada della bufala”!
Mario Giorgi
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