Dopo i recenti successi di Villa Fidelia a Spello (PG) e l’esposizione in una prestigiosa galleria di Assisi, l’artista setina, Alessandra Montesi, continua il suo percorso artistico in uno dei luoghi più significativi della cultura capitolina. Da martedì 25 novembre, infatti, per una intera settimana, la galleria d’arte contemporanea “Il Monogramma” (Roma, Via Margutta, n. 57) ospiterà alcune tra le opere più recenti e significative della sua intensa produzione. Alle 18:30 di martedì è previsto il vernissage della mostra collettiva d’arte contemporanea, “Contestualmente 6”, che ospita altri quattro importanti artisti proveniente dall’Italia e dall’estero. Da sempre la galleria “Il Monogramma” sostiene gli artisti contemporanei presentandoli, attraverso una prestigiosa vetrina, al pubblico nazionale e internazionale. Nello stesso tempo mantiene un fertile dialogo con le strutture museali nazionali ed internazionali, favorendo anche un continuo rapporto tra gallerie, critici, curatori e collezionisti. Alessandra Montesi si forma artisticamente presso lo Ied di Roma, dove si diploma in fashion design. Continua gli studi a Firenze e inizia la sua carriera nel campo della moda. L’amore per l’arte la porta ad approfondire le sue conoscenze tecniche presso un’importante bottega d’arte fiorentina. Sarà proprio nella capitale del rinascimento che apprenderà l’arte antica della pittura. Inizia così una serie di importanti esposizioni: Torino, Empoli, Firenze, Roma e Perugia sono solo alcune delle città che hanno visto le sue opere protagoniste. Non si è fermata, però, alle prime sperimentazioni artistiche, ma la sua curiosità e la sua intensa ricerca stilistica l’hanno avvicinata sempre di più al mondo del pop surrealismo, probabilmente la più moderna tra le correnti internazionali d’avanguardia. Immersa nella contemporaneità, la sua pittura si rende interprete di un mondo apparentemente favolistico. Delicati ed eterei i colori e le donne che animano la scena dei dipinti in contrapposizione con i particolari che ne celano la vera natura. Il sipario, che si apre davanti allo spettatore, mostra personaggi efebici e surreali. Ma un’attenta osservazione dei mille simbolismi disseminati nelle sue tele consente di svelare messaggi espressivi, legati ad una visione sconcertante dei nostri tempi. Da queste opere, dunque, emerge una visione che, allo stesso tempo, incanta e sconcerta. Un senso di profondo smarrimento coglie l’osservatore che intenda ricercare le svariate chiavi di lettura di quadri, al contempo semplici ed enigmatici. Ogni tentativo di interpretazione è evidentemente soggettivo, ma universale è il forte impatto visivo generato da queste immagini che propongono impensabili legami e accostamenti. Questo appuntamento a via Margutta, quindi, rappresenta una tappa del lungo percorso personale che sta portando Alessandra Montesi in tanti luoghi significativi dell’arte italiana contemporanea.
Mario Giorgi
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