Continua la protesta dei sindaci cosiddetti non allineati “nei confronti della scellerata decisione di Acqualatina di applicare un aumento di tariffe e un deposito cauzionale non dovuto nei confronti di tutti gli utenti”. Già lo scorso agosto un numero considerevole di primi cittadini dell’Ato 4 espressero la loro contrarietà alla decisione del gestore del servizio idrico assunta nella Conferenza dei sindaci, dichiarandosi “pronti a supportare qualunque azione i nostri cittadini decidano di intraprendere. Sia che intendano intraprendere azioni di disobbedienza civile, sia che intendano ricorrere al tribunale, appoggeremo con forza le loro decisioni”. A tre mesi di distanza i sindaci tornano a far sentire la propria voce, dandosi appuntamento in un incontro che si terrà il prossimo 3 novembre alle ore 18 presso la Sala delle Cerimonie del Comune di Priverno. “Visti gli effetti economicamente devastanti – si legge nella missiva di convocazione – che hanno coinvolto i nostri concittadini, determinati dall’adozione delle deliberazioni datate 7 agosto 2014, con le quali Acqualatina SpA ha deciso un aumento delle tariffe e l’istituzione del deposito cauzionale non dovuto, e considerati i recenti avvenimenti che hanno visto cambiare l’assetto politico della Provincia di Latina a seguito delle elezioni del presidente, è opportuno incontraci per concordare insieme una linea comune da adottare nel prossimo futuro in relazione alla gestione del servizio idrico”.
Mario Giorgi
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