L’artista Tommaso Andreocci presenta a Roma, dal 22 novembre al 5 dicembre, al Museo Venanzo Crocetti, “Cromatismi”, una personale di pittura attesa da circa due anni. L’esposizione prevede la presentazione di 35 opere, tra tele e disegni, appartenenti a quattro cicli di ricerca che, negli ultimi vent’anni, hanno visto l’azione dell’artista in un passaggio cromatico avvincente. Tommaso Andreocci, nella sua quarantennale esperienza artistica, ha affrontato temi di differente complessità a partire spesso dal fenomeno del colore; disegni a matita monocromi si sono alternati a ricerche stilistiche sul colore che hanno attraversato Iperrealismo e transfer fotografico, ritornando oggi a segnare la più tradizionale pittura ad olio. I temi della sua ricerca invece spaziano dalla natura morta all’archeologia industriale fino ad un approfondimento sui temi scultorei delle Città di Fondazione e nello specifico Latina, città dove vive e lavora. La mostra inoltre è dedicata all’artista Claudio Cintoli a cui Andreocci deve la sua passione e formazione artistica in vista proprio degli 80 anni della sua nascita (nel 2015). Il progetto espositivo è curato da Fabio D’Achille del Museo d’Arte Diffusa (MAD) e sostenuto dalla Storica dell’Arte Annagrazia Benatti; la mostra si avvale del contributo critico del Direttore della Raccolta Manzù GNAM di Ardea, Marcella Cossu che insieme a MAD negli ultimi anni ha ospitato l’artista in diverse mostre sul territorio. Tra i contributi testuali si annovera Caterina Vicino, poetessa e scrittrice che, per l’occasione, ha dedicato alcune sue intuizioni poetiche all’evento del Crocetti. Il vernissage prevede un vero e proprio evento artistico-performativo che inaugura la mostra con una citazione dell’originaria Crisalide del 1972 di Claudio Cintoli a Roma a Palazzo Taverna; protagonista dell’azione performativa sarà Inanna Trillis che da anni segue il progetto contemporaneo di MAD di fondere teatralità, musica e arte. A seguire il recital pianistico del giovane Alessandro Costantino Bianchi che propone le opere di Bach, Scarlatti, Moussorgsky e Chopin. Insomma un vero e proprio trionfo della Cultura che parte da Latina a arriva con forza al Museo di Via Cassia, 492 a Roma. (M.G.)
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Servizio rifiuti, ok dalle commissioni per Pef 2026-2029 e tariffe: gli atti passano al vaglio del Consiglio comunale
ANZIO | Rifiuti, in arrivo nuovo calendario e più servizi, Lo Fazio e Brignone: “Aumentare il decoro, migliorare la differenziata e ridurre i costi”
ROMA | Guardia di Finanza, cambio al vertice del Comando Interregionale dell’Italia Centrale


