Passo indietro del Comune di Sezze sulla delicata questione legata al contratto con la società A&G. La giunta comunale di Sezze, infatti, dopo che il contratto stipulato con determina dirigenziale e mai passato in consiglio comunale, ha deciso cedere alla Servizi Pubblici Locali Sezze, società interamente partecipata dal Comune di Sezze, il contratto stipulato con la società A&G. Con la cessione del Contratto la SPL si impegna ad emettere tutti i provvedimenti tributari pregressi entro il 30 aprile dando priorità alle attività a rischio prescrizione. In caso di inadempienza il Comune procederà alla revoca di tutti i servizi tributari affidati, nessuno escluso. Il Comune di Sezze, inoltre, in qualità di titolare della riscossione tributi, sovrintenderà alla attuazione del contratto e la società SPL in virtù della cessione disposta con la delibera percepirà un aggio del 10% sui tributi. Nella determina approvata si ripercorrono alcuni passaggi cardini della storia della società partecipata: “L’attività di riscossione dei tributi locali posta in essere dalla SPL ha fatto registrare, nel corso degli anni, ritardi vistosi nella emissione dei titoli di riscossione dei tributi, interessando le annualità che partono dal 2004 e arrivano al 2012. Tali ritardi hanno determinato forti difficoltà di liquidità alla stessa e hanno esposto il Comune al pericolo della prescrizione di somme altrimenti esigibili da parte dei contribuenti. Al fine di assicurare la regolare riscossione dei tributi comunali in via ordinaria e l’attività di recupero di quelli straordinari entro il termine di prescrizione dei relativi diritti di credito dell’Ente – si legge ancora nella determina – il Comune di Sezze stipulava un contratto di appalto di servizi con una diversa società, il cui contratto prevedeva una durata di due anni, periodo di tempo giudicato sufficiente dal Comune per superare la fase di criticità governando l’evoluzione dei processi e successivamente definire il nuovo assetto organizzativo per la gestione della medesima attività. La società affidataria doveva provvedere al riordino della banca dati in modo da arricchire i ruoli tributari di eventuali nuove posizioni contributive e, in caso di impossibilità da parte della SPL, poteva essere chiamata a supportare il Comune di Sezze nell’attività di emissione dei ruoli e degli altri provvedimenti tributari”. Ora, però, la situazione normativa che avrebbe costretto a liquidare la SPL entro lo scorso 31 settembre, sembra essere cambiata. Da qui la decisione della giunta, che nella determina ha sostenuto: “Atteso che la SPL attualmente può essere messa in grado di riavviare l’attività di gestione dei tributi comunali in quanto non sussistono più i presupposti per il suo scioglimento, considerato, in particolare, che la SPL a tale scopo possa giovarsi del lavoro finora svolto dalla Società A&G e avvalersi dei servizi disciplinati dal contratto stipulato tra quest’ultima e il Comune di Sezze, si ritiene che lo stato di esecuzione dei servizi affidati alla A&G possa consentire alla SPL di riportare a regime ordinario la gestione della riscossione tributaria del Comune implementando nella sua organizzazione e con le gradualità necessarie il riordino dei dati. Considerato realistico pensare – prosegue la nota approvata dalla giunta – che entro l’anno 2015 possono essere emessi tutti i provvedimenti relativi alle annualità pregresse, ma soprattutto i ruoli aggiornati di nuove posizioni sottratte all’evasione recuperando i ritardi pregressi e ritenuto che l’obiettivo possa essere raggiunto da parte della SPL solo avvalendosi essa stessa del supporto logistico ed organizzativo della A&G, possa utilmente configurarsi una cessione del contratto in essere tra il Comune e la A&G alla SPL: ciò rappresenterebbe la naturale evoluzione dei rapporti già instauratisi oltre a costituire uno strumento efficace per accelerare i procedimenti in questione poiché garantisce l’interlocuzione diretta tra SPL (strumento operativo del Comune) ed A&G, (società attualmente affidataria)”. Peccato, farà notare qualcuno, che la SPL meno di due mesi fa fu considerata ‘acefala’ dai dirigenti comunali chiamati a valutarla.
Simone Di Giulio


