Dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione e del Piano Triennale delle opere pubbliche, che tante polemiche hanno sollevato, riprende il lavoro del consiglio comunale di Sezze. Per il 6 novembre è stato convocato il Question Time, ma i consiglieri sono attesi anche da una riunione della Commissione Capigruppo che promette scintille, dopo le prime schermaglie nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Sul tavolo, come da alcuni mesi a questa parte, il riassetto delle commissioni permanenti. Ma stavolta c’è un passaggio in più, anticipato proprio in consiglio: quello di rivedere il regolamento comunale, lo statuto, e la parte che riguarda i componenti delle stesse commissioni permanenti. Lo scenario è stato ampiamente prospettato nel corso dell’ultima assise cittadina. In pratica, ed in estrema sintesi, da una parte c’è la maggioranza, che cercherà di far passare come concessione il fatto di aver rivisto i regolamenti del consiglio dopo il clamoroso 14-2 frutto del risultato delle elezioni della primavera del 2012. Dall’altra la minoranza che pretende che quei regolamenti vengano modificati e votati di nuovo. Il nodo è legato alla composizione delle commissioni. Dopo le elezioni i due unici consiglieri di opposizione accettarono la modifica sul numero di esponenti della minoranza nelle commissioni, permettendo che si passasse dalla proporzione di 3-2 a quella di 4-1. I motivi che spinsero Zarra e Piccolo ad accettare erano sostanzialmente due: da una parte l’impossibilità di far parte, con la proporzione 3-2, di tutte le commissioni consiliari permanenti; dall’altra la possibilità di presentare le mozioni con sole due firme anziché le quattro previste dal vecchio regolamento. Adesso però la situazione è cambiata e la minoranza si è decisamente ingrandita numericamente, arrivando a 5 consiglieri (Zarra, Piccolo, Di Palma, Reginaldi e Brandolini). La questione delle mozioni è ormai superata e la minoranza chiede che venga superata anche quella della composizione delle commissioni. La maggioranza, dal canto suo, ha fatto intendere che non vuole modificare un regolamento approvato solo due anni fa. Oltretutto la nuova composizione modificherebbe alcuni delicati equilibri all’interno della maggioranza. Il nodo potrebbe essere sciolto con un ulteriore compromesso tra le parti. Confermato il 4-1 solo per alcune commissioni, si può valutare se arrivare al 3-2 nelle altre, mentre per le mozioni si dovrebbe restare a 2 firme necessarie per la loro presentazione.
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