Un’autentica guerra il consiglio comunale di ieri sera tra maggioranza e opposizione, che come accade da qualche seduta a questa parte arrivano a gridare per far valere le proprie ragioni. L’assise, alla seconda convocazione dopo la clamorosa mancanza di numero legale di martedì scorso, inizia con pochi sussulti, ma subito dopo l’atmosfera si infiamma quando si inizia a parlare delle commissioni consiliari (ormai un punto sempre all’ordine del giorno) e della necessità di ristrutturarle. Il nodo è sempre quello: maggioranza 3, opposizione 2, oppure maggioranza 4 e opposizione 1, come stabilito quando tra i banchi della minoranza erano presenti solo Zarra e Piccolo? Campoli ricorda che si passò alla decisione di configurarle 4-1 per due motivi: perché il consiglieri erano solo due e perché fu modificato anche il regolamento sulle mozioni, che passavano da 4 a 2 firme. Il punto viene per l’ennesima volta rinviato e sarà di nuovo la commissione capigruppo a stabilire quale sarà il nuovo regolamento. Il clima comincia a surriscaldarsi e la fiamma si accende quando sul tavolo del dibattito arriva il contratto sulla gestione del parcometri. Di Palma è scatenato: il consigliere votato nella Lista Campoli e poi passato in opposizione ripercorre le tappe di 8 anni di rimandi sulla questione della gestione delle macchinette per parcheggiare. La minoranza cerca di incalzare la maggioranza con proposte più o meno realizzabili (come quella dei grattini). Ma il contratto già è stato firmato e durerà un anno, come spiegato dall’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Zeppieri. Le dieci macchine presenti sul territorio sono state concesse in affitto da una società. Al Comune questa operazione costerà 25.000 euro, ma tutti i proventi saranno dell’ente, mentre dal 2006 il 51% restava all’ente, mentre il 49% alla società cui era stato affidato il servizio. Si parle 3 ore di parchimetri, con molti consiglieri che vanno spesso fuori tema, attivando a parlare di Zona a Traffico Limitato e non solo. Si arriva finalmente al Previsionale 2014 e, come già successo, la maggioranza risponde all’ostruzionismo della minoranza con la stessa moneta, con un atto di forza. La proposta della minoranza di anticipare il punto sulla SPL viene rigettata, mentre quella della maggioranza di accorpare i punti inerenti al Bilancio viene votata a ranghi serrati. A questo punto l’opposizione tenta per l’ennesima volta la carta dei regolamenti, che prevedono che nel momento della relazione del Bilancio in consiglio debbano esserci i membri del Colleggio dei Revisori. Il presidente del consiglio comunale e il nuovo segretario dicono che non c’è una parte del regolamento che preveda questo passaggio e l’assessore Bernabei può finalmente relazionare il documento dell’ente, che ammonta a 26.971.973,55. La minoranza polemicamente abbandona la seduta e preannuncia ricorso, coem già accaduto per il consiglio comunale nel quale vennero votate le nuove aliquote per le tasse. Alla fine la maggioranza ascolta Bernabei, che inizia il suo intervento parlando del momento difficile per i piccoli enti locali. Il voto favorevole è scontato, anche perché pesa l’ammonizione del Prefetto per il ritardo maturato, ma il clima creatosi in aula in questi ultime mesi è davvero rovente. E la minaccia della minoranza di continuare a mettere in atto forme di ostruzionismo quando non si rispettano le regole che lo stesso consiglio ha realizzato e approvato potrebbe anche fare il loro gioco, con molti in maggioranza che cominciano a scalciare (il caso Bernasconi potrebbe essere un’arma a doppio taglio) e chiedono spazio.
Simone Di Giulio






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.