Non è ancora finita la querelle tra il Comune di Sezze e la Dondi Costruzioni spa, società che per venti anni ha gestito il servizio idrico integrato in città. Nonostante dall’1 ottobre ad occuparsi del servizio sia arrivata Acqualatina, le procedure giudiziarie che coinvolgono l’ente e la ditta di Rovigo proseguono. Per questo motivo il sindaco Campoli, attraverso il settore Affari Generali, ha provveduto con un decreto ad assegnare l’incarico ad un legale di fiducia del Comune, l’avvocato Alberto Costantini. All’avvocato nel 2011 era stato dato incarico per predisporre un atto di diffida decadenza e/o risoluzione della concessione del servizio idrico integrato. Il 10 giugno 2014 il sindaco Campoli aveva ordinato alla Costruzioni Dondi il pagamento di quanto dovuto ad Acqualatina, sotto pena di riconsegna al Comune degli impianti idrico-fognari. 14 giorni più tardi, il 24 giugno 2014, la società rodigiana ha notificato ricorso al Comune di Sezze contro l’ordinanza sindacale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che ha respinto domanda incidentale di sospensione formulata dalla Costruzioni Dondi, che a quel punto, il 18 settembre scorso ha notificato al Comune di Sezze ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato. “Considerato – si legge nel decreto sindacale – che l’avvocato Alberto Costantini sta già curando gli interessi dell’ente nei giudizi pendenti sia in sede ordinaria che in sede arbitrale, ove si fronteggiano le ragioni dell’ente e quelle della ex Concessionaria Dondi; visto e considerato che con determinazione dirigenziale n. 344 del 30 luglio 2014 il Comune di Sezze ha dichiarato la Costruzioni Dondi S.p.A. decaduta dalla convenzione di concessione dei servizi idrici, fognari e di depurazione del 18 dicembre 1993 e considerata la necessità di costituirsi nel giudizio cautelare innanzi al consiglio di stato, si ravvisa l’opportunità di affidare l’incarico in questione all’avvocato Alberto Costantini, che si costituirà nel giudizio promosso con ricorso della Costruzioni Dondi avverso l’ordinanza n. 177/2014 innanzi al Consiglio di Stato”. Un altro passaggio fondamentale nell’annosa vicenda.
Sezze, Dondi: scelto l’avvocato per il ricorso al Consiglio di Stato


