Introdotto l’argomento dai padroni di casa, hanno a turno parlato i vari esponenti dei Comuni vicini che hanno dato adesione al progetto che proprio in virtù del consenso riscosso ha preso rapidamente forma. Il sindaco di Maenza Sperduti, dopo aver plaudito l’intento e sottolineato come bisognerà insistere anche sull’interazione tra Comuni mette in rilievo due aspetti fondamentali: “Rappresenta una comodità per i nostri studenti che hanno un’offerta formativa ancora più completa e ancora più vicina a lavoro. Come si sta realizzando rappresenta invece un bell’esempio di collaborazione e interazione tra comuni. Dobbiamo prendere ad esempio questa collaborazione anche per risolvere altre criticità come quelle dei trasporti pubblici, fondamentali in ambito scolastico e lavorativo”. Aggiunge poi un tassello fisico al puzzle d’insieme: “Anche i paesi limitrofi danno il proprio contributo; da Maenza abbiamo la possibilità di garantire ricettività come posti letto con l’Ostello che ora è chiuso”. Guidi, primo cittadino di Bassiano, lancia un augurio: “Speriamo che possa dai Lepini e dalla scuola partire una sorta di rivoluzione di formazione e di economia come 500 anni addietro mosse da qui i passi Aldo Manuzio che rivoluziono la cultura attraverso la stampa dei libri”. Da Priverno, AnnaMaria Bilancia, vicesindaco e dirigente scolastico accentua il connubio scuola-territorio: “Insieme all’Agrario che c’è già, l’indirizzo turistico alberghiero completa un’offerta formativa lepina radicata nel territorio e per questo con sbocchi di lavoro concreti”. Ciarmatore, assessore di Roccagorga si accoda sottolineando come sia una nuova opportunità per gli studenti ma anche per gli operatori del settore: “E’ un progetto che da la possibilità ai nostri ragazzi di formarsi in qualcosa di spendibile sul mercato del lavoro e soprattutto di spendere il proprio lavoro per qualcosa che lascia
Sezze, al Turistico Alberghiero hanno aderito anche i comuni di Roccagorga, Bassiano, Maenza e Priverno


