Antonietta Pagani, ex candidata sindaco, coordinatrice SEL e delegata comunale ai Monitoraggi Ambientali prende le difese della Corden Pharma: “La Corden dà lavoro a più di 500 dipendenti più altri 300 che lavorano nell’indotto. L’insistenza con la quale si professa l’ecologismo e la preoccupazione per l’ambiente e la sua tutela io l’ho sempre professata e la ritengo giusta cosa ma non se usata in modo improprio, pretestuoso e strumentale. Presentare una mozione per mettere in cattiva luce lo stabilimento Corden non è cosa corretta (giusto è richiedere controlli e tutelare l’ambiente da eventuali inquinamenti tossici). Il comune di Latina come gli altri comuni confinanti nel raggio Corden di Sermoneta sono sempre stati regolarmente informati su tutte le prassi che dovevano essere esplicate e non c’è stata omissione alcuna perché le Conferenze dei Servizi dello stabilimento Corden ci si è attenuti al regolamento e il comune di Sermoneta ha tenuto a spiegare ed informare cittadini e imprese sulle modalità e sul tipo di lavoro che si prevede farà con il progetto di Solvent Recovery. Tutto verrà tenuto sotto controllo nei minimi particolari. La tutela del territorio e la preoccupazione di inquinamento sta a cuore anche a noi ed è la prima cosa di cui mi sono sempre occupata in questi anni per salvaguardare la tutela della salute di tutti, rischi igienico-sanitari compresi e poi ci sono i vari controlli l’AIA (autorizzazione integrata ambientale) e la ViA (valutazione d’impatto ambientale) richiesti dall’Unione Europea”.


