Domenica 26 ottobre la Pro Loco di Roccasecca dei Volsci taglierà il traguardo dei suoi primi quaranta anni di vita. Per l’occasione, il Consiglio Direttivo ha organizzato due eventi particolari. Il primo sarà la “1ª Festa della birra artigianale”, che si terrà il 24 ed il 25 ottobre presso la Tensostruttura di Piazza della Pace tra i popoli, ove si darà onore ad una bevanda così tradizionale come la birra artigianale locale, da poco riscoperta, ma dal valore storico incommensurabile. “La birra – ha dichiarato Paolo Parisella, presidente dell’associazione – è una delle bevande più antiche del mondo, risalente al 3500 a.C. circa. Ed è verosimile che la sua diffusione sia coeva con il pane, proprio per l’utilizzo degli stessi ingredienti. Se ne parla addirittura nella Bibbia e nel Talmud”. Si fanno infiniti tributi al vino – continua Parisella – ma la birra è la bevanda della gente e solo da poco tempo si sta scoprendo il suo immenso valore sia culturale che nutritivo. Il secondo momento, previsto per domenica 26, riguarda il festeggiamento dell’anniversario vero e proprio, con un convegno organizzato a Palazzo Massimo dal sociologo Federico Galterio dal titolo “Il costume tradizionale nella vita quotidiana”, al quale parteciperanno il presidente nazionale Unpli Claudio Nardocci, i consiglieri nazionali Unpli del Lazio Rossano Tantari ed Ernesto Fanfoni, ed il presidente provinciale Unpli Valter Creo di Latina. Sono passati quaranta anni dal giorno in cui dieci persone si riunirono per dare vita alla pro Loco di Roccasecca dei Volsci. Per questo – ha sottolineato Parisella – insieme al sindaco del centro collinare ausono Barbara Petroni, “abbiamo pensato di consegnare un riconoscimento ai presidenti che, in questi quaranta anni, si sono succeduti alla guida della nostra Pro Loco”. Socio Unpli da oltre venti anni, Parisella è stato eletto presidente della Pro Loco rocchigiana nel mese di giugno del 2013. “I soci ed il Direttivo mi hanno eletto – ha precisato – perché ritenevano che ci fosse bisogno di un profondo rinnovamento. Non so dire se sarò capace di corrispondere alle loro attese, ma posso affermare che in questi anni in cui ho vissuto come socio la Pro Loco è già cambiata molto”. Con l’evento di questo fine settimana si chiude “una parte importante di storia della nostra associazione e del nostro paese. Perciò, prendiamo questo grande tomo e lo riponiamo su uno scaffale dove speriamo se ne aggiungeranno molti altri di gran lunga migliori”. “Per quanto mi riguarda – è sempre Paolo Parisella a parlare – è da un anno e mezzo che sto lavorando per un cambio di prospettiva. Purtroppo, però, troppo spesso le Pro Loco sono viste come mere organizzatrici di sagre ed è l’idea più sbagliata. Questa associazione, come del resto tutte quelle appartenente all’Unpli, deve essere il continuo collante tra la valorizzazione del proprio territorio e la promozione turistica. Promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’informazione ai turisti, tutelare e avvalorare le bellezze naturali, artistiche e monumentali, contribuire al miglioramento della qualità della vita: tutto questo deve essere il “must” già insito nel nostro Dna che, purtroppo, finora è stato messo da parte”.
Mario Giorgi


