Dopo la Tasi arriva anche la Tari, la nuova imposta che, a Roccagorga, verrà applicata senza distinzioni di reddito a tutti i cittadini con aumenti che, rispetto alla vecchia Tarsu, hanno una media superiore al 30 % per le utenze domestiche e arrivano al 70% per le utenze non domestiche. “Nel nostro Comune – spiegano gli esponenti del gruppo Tocca alla Rocca, Francesco Scachetti e Fabiola Pizzutelli – il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti costa complessivamente 580.000 euro annui e la nuova imposta dovrà recuperare dai cittadini l’intera somma cosi come stabilito dal DPR 158 del 1999. Ma proprio in merito ai costi, in questi giorni stiamo studiando i conti dell’azienda speciale “Vola” che al netto sembra dare meno profitto, vedi entrate farmacia comunale, e maggiori spese, vedi costo complessivo del ciclo di raccolta e smaltimento rifiuti. Per quanto riguarda la Tari, come era già successo per la Tasi, il metodo di tassazione proposto e approvato dalla maggioranza, che anche in questo caso può variare i costi a secondo delle situazioni economiche, ci appare debole sotto tutti i punti di vista e finisce per favorire le categorie privilegiate. Per spiegare meglio quanto sta avvenendo facciamo un esempio: la Tari si calcola su superficie catastale e sul nucleo dei familiari. Nei comuni virtuosi viene applicata la tariffa secondo la quantità effettiva di rifiuto prodotto, ma non essendo a conoscenza di questi dati, nel nostro comune si applica un sistema presuntivo che prende a riferimento la produzione media comunale procapite. E allora: se prendiamo a modello due famiglie che a parità di figli hanno un reddito di 20.000 euro l’una, e di 50.000 o di 100.000 euro l’altra; vivendo su una superficie catastale simile, queste pagano lo stesso tributo. Proprio su questa contraddizione, e consapevoli che le nuove direttive statali impongono un nuovo impianto di fiscalità ma nello stesso danno ai Comuni l’autonomia di distribuire diversamente la tassazione, noi del gruppo Tocca alla Rocca abbiamo presentato degli emendamenti che andavano nella direzione di creare, a nostro avviso, una più equa imposizione fiscale verso i nostri cittadini. Gli emendamenti prevedevano delle riduzioni per soglie di reddito con una maggiore tassazione verso i redditi più alti. Abbiamo proposto – prosegue la nota dei consiglieri di minoranza – di prevedere anche una particolare tassazione per chi nel proprio nucleo familiare si trova con membri domiciliati fuori sede per motivi di studio o di lavoro o con anziani dimoranti in istituti di riposo. I nostri emendamenti sono stati bocciati per “vizi” di forma e questa è una cosa paradossale visto che chi ci richiama all’integrale rispetto delle regole non ha mai fornito i documenti richiesti per tempo.
Il regolamento emendato ci è stato consegnato venerdì 26 settembre alle 21. Altri documenti, tipo il bilancio consuntivo dell’azienda speciale “Vola” ci sono stati consegnati “solo” con tre mesi di ritardo. Abbiamo chiesto che i nostri emendamenti venissero sottoposti al parere della ragioneria del comune ma la maggioranza ha pensato bene di tirare dritto mostrandosi sorda verso qualsiasi proposta e generando, a nostro avviso, politiche improduttive al benessere sociale della nostra comunità che rischi di essere colpita soprattutto nelle fasce medio-basse. Noi pensiamo a sinistra, qualcuno se ne riempie solo la bocca”.


