L’avrebbero palpeggiata, poi due di loro l’avrebbero tenuta ferma mentre il terzo cercava di stuprarla e il quarto si assicurava che nessuno vedesse. Accadeva lo scorso 9 maggio a Roccagorga e la protagonista, una ragazza romena di 20 anni, ieri è stata sottoposta all’incidente probatorio. Davanti al giudice per le indagini preliminari, Guido Marcelli, la giovane vittima del tentativo di violenza sessuale si è trovata davanti un 18enne, A.R., di origini setine, unico italiano tra i quattro che presumibilmente cercarono di commettere il reato ai suoi danni. Gli altri tre, D.A.R., D.P. e B.R.D., giovanissimi di nazionalità romena, non si sono presentati davanti al giudice. Uno di loro, il primo della lista, è addirittura scappato nella sua terra di origine per evitare guai peggiori. Davanti alla ragazza, quindi, una sola persona, l’italiano, che la giovane sembra aver parzialmente riconosciuto. Non completamente, ma quanto basta agli inquirenti per continuare le indagini partendo da un punto fermo, i movimenti del giovane e dei suoi amici in quella notte in cui cercarono di violentare la ragazza, che miracolosamente riuscì a sfuggire agli aguzzini, a nascondersi e a rimanere sicura fino al giorno dopo, quando è partita la denuncia. Il giudice per le indagini preliminari, constatata la testimonianza della giovane, ha deciso di rinviare l’incidente probatorio al prossimo 24 novembre.
Roccagorga, incidente probatorio per uno degli accusati dello stupro di gruppo


