Davvero una storiaccia da dimenticare presto quella vissuta nei giorni scorsi sulla ss 156 dei Monti Lepini da un operaio di Maenza. Mentre si recava con la sua auto verso la stazione di Sezze Scalo per prendere il treno che lo avrebbe portato a Roma dove lavora in cantiere (come fa praticamente tutti i giorni) giunto al semaforo della chiesetta di Ceriara si è fermato con il rosso. Di solito abituato a fare il viaggio in perfetta solitaria anche per il traffico incrociato pari praticamente allo zero, con suo enorme sgomento ha visto una moto provenire da destra e affiancarsi accanto alla sua auto con due tizi a bordo, uno con casco e uno con passamontagna che gli hanno spaccato lo specchietto retrovisore urlandogli di uscire dall’auto. L’uomo però, non rendendosi forse neppure conto fino in fondo del pericolo che stava correndo, invece di obbedire, ha ingranato la marcia e ha ripreso la marcia pure in violazione al rosso con la moto che invertito la marcia ha pure provato ad andargli dietro. Fortuna ha voluto che poco più avanti ci fosse una pattuglia dei Carabinieri che ha fermato l’auto, una Fiat Grande Punto, per la violazione del semaforo e la moto con i due malintenzionati a bordo, a quel punto è sfilata via allontanandosi in breve tempo. Al racconto dell’uomo i due Carabinieri della pattuglia sono rimasti allibiti e invece di procedere ad un verbale, dopo aver allertato la caserma per cominciare le ricerche, hanno accompagnato l’uomo, in evidente stato di shock, ad un bar per farlo calmare. Raccolta la sua testimonianza, il malcapitato ha continuato il suo tragitto per andare a lavoro e non perdere la giornata. Le forze dell’ordine si sono messe ad investigare per cercare di rinvenire ai due delinquenti.
Priverno, tentano di fermarlo al semaforo di Ceriara per rubargli l’auto


