Prosegue lo stato di crisi della Multiservizi Lepini, società partecipata che eroga gran parte dei servizi socio-assistenziali del Comune di Priverno e che già ad agosto, è stata di fatto dichiarata come caso irrecuperabile anche dall’amministrazione comunale. Troppo compromessa la situazione economica della stessa società, su cui pendono arretrati sugli stipendi dovuti ai lavoratori e pure sulle fatture dovute ai fornitori per poter pensare di operare un salvataggio. Allo stesso modo però, l’amministrazione ha spiegato come il procedimento che porterà alla sua fine, per essere indolore, deve seguire delle fasi precise che garantiscano gli stessi lavoratori assunti. Lo stesso sindaco Angelo Delogu aveva spiegato la situazione burocratica ricordando come la società sia in liquidazione da più di un anno e mezzo e sia stata pure assoggettata da una procedura di fallimento. Lo stesso primo cittadino privernate Si fece carico di rassicurare i dipendenti in quanto la chiusura avverrà attraverso una “imprescindibile consultazione sindacale e con tutte le garanzie del caso”. Lo stesso sindaco aveva precisato come purtroppo la situazione deficitaria pregressa avesse ormai compromesso il futuro della stessa società che ha gravi pendenze verso i lavoratori e verso i fornitori. A rigettare nuove ombre sulla situazione sono però le lamentele degli stessi lavoratori: “Con ottobre siamo in arretrato di sette mensilità. Siamo stati licenziati al 30 settembre 2014. Prorogati (verbalmente) per altri due mesi. Il sistema di assistenza domiciliare è nel caos. Se mancano i titolari non si sono sostituzioni e il danno si riversa sugli assistiti che sono la parte ancora più debole della vicenda”. Intanto proprio di Multiservizi si è parlato anche nella Commissione bilancio e parte del piano economico è dedicato alla soluzione del dolente capitolo (circa 600mila euro). Gli operai però, che da troppo di parole ne hanno sentite tante, aspettano i fatti concreti e magari qualche stipendio arretrato.
Priverno, Multiservizi sempre più nel caos. Aumentano gli stipendi arretrati


