“Altro che stangata, hanno preso una vera e propria cantonata”. Immediata e con la precisione di un orologio svizzero, arriva la risposta dell’amministrazione comunale di Priverno all’accusa del gruppo di minoranza “Priverno Città” di aver “affibiato” una vera e propria stangata ai cittadini. In un comunicato, a firma del sindaco, Angelo Delogu, si legge testualmente: “Non c’è nessuna stangata! L’intero impianto del Bilancio 2014 è, infatti, caratterizzato da un importante intervento strutturale che, una volta per tutte, permetterà di risolvere il problema dei debiti fuori bilancio (circa un milione di euro), di chiudere la questione Multiservizi (circa seicentomila euro) e molte altre questioni lasciate volutamente aperte negli anni passati”. Per sopperire a questa pesante eredità e per far fronte ai continui e pesantissimi tagli che il Governo ha imposto agli Enti locali (da ultimo la riduzione del fondo di solidarietà di circa centomila euro avvenuta a settembre) – scrive Delogu – “siamo stati costretti ad una lieve rimodulazione della tassazione”. Ma “abbiamo deciso di far pagare non la povera gente, ma chi, negli anni passati, aveva goduto di regimi fiscali piuttosto benevoli, come nel caso dell’aumento dell’Imu sui terreni interessati da attività estrattive”. Queste decisioni – insiste il sindaco privernate – “ci hanno permesso di portare a casa due risultati non di poco conto. Abbiamo, innanzitutto, evitato il dissesto e il commissariamento dell’Ente e impedito che tutte le aliquote fossero indiscriminatamente portate al massimo. L’intervento strutturale, invece, ci permette di chiudere tutti i capitoli pendenti degli ultimi 10 anni e di poter programmare con più serenità il futuro: stiamo già lavorando per ridurre in maniera sostanziale la pressione fiscale dal prossimo anno e inserire misure che permettano la ripresa socio-economica della nostra città”. Non solo, ma in questa manovra il Comune ha “ridotto l’Imu di oltre 100mila euro”. E la Tasi “non è stata certo inventata dall’amministrazione Delogu”. In ogni caso, l’aliquota introdotta dal Comune di Priverno (2,3 NdR) “è ben al di sotto della media nazionale”. Non poteva mancare, da parte del sindaco, la risposta alle accuse di “benevolenza” nei confronti dei non italiani: “Per l’ennesima volta provano a tirare in ballo l’argomento “dell’altro”, del “diverso”, mostrando un’arretratezza civica e culturale spaventosa e anacronistica”. E, per l’ennesima volta, “siamo costretti a ribadire che l’adesione al progetto SPRAR porta sul territorio diverse migliaia di euro ogni mese, permettendo la creazione di nuovi posti di lavoro”. Inoltre, il conferimento della cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri “non ha avuto alcun costo per le casse comunali, permettendo, invece, di avviare un serio percorso di integrazione tra tutte le parti sociali della città”.Insomma, più che la stangata della maggioranza, c’è una vera e propria “cantonata della minoranza” che Delogu non esita a definire “senza proposte e con le idee confuse”.
Mario Giorgi

