E’ morto Mario Ronci. Un altro pezzo di storia, ancorché recente, della città di Priverno se ne va insieme a lui. Uomo politico, amministratore, insegnante. Ma, da sempre e, soprattutto, negli ultimi due decenni, cultore, ricercatore e diffusore di storie, tradizioni e cultura locale. Molti lo ricordano come Mario il maestro, altri come Ronci il sindaco, o come il direttore di “Città comprensorio”. Per tutti è stato e, sarà ancora per molto tempo, Mario.Iscritto fin da giovane al Partito comunista, ha vissuto in prima persona il passaggio al Pds e poi ai Ds. E’ stato, anche, protagonista della nascita del Partito democratico e tra i più convinti sostenitori della lista “Priverno bene Comune”, che ha vinto le amministrative di maggio 2013. Nella sua pur breve vita – è venuto a mancare ad appena 68 anni – ha ricoperto diversi incarichi pubblici: è stato consigliere ed assessore provinciale, consigliere comunale per diverse consiliature e sindaco di Priverno per circa quattro anni, a partire dal 1976. Innamorato della sua città, non perdeva occasione di evidenziarne i meriti, le bellezze, la storia, le tradizioni e la cultura sul periodico “Città Comprensorio”, di cui da diversi anni era direttore. Lascia la moglie Franca, insegnante come lui, e il figlio Giuseppe, giovane e apprezzato veterinario. Alla famiglia, ai parenti, agli amici e al Partito democratico le condoglianze della nostra redazione.
Mario Giorgi


