E’ trascorso, ormai, un anno da quando una domenica mattina diverse zone di Priverno, a seguito di una “bomba d’acqua”, si ritrovarono sommerse di acqua e fango. Numerose porzioni del territorio comunale, a seguito di quell’evento alluvionale, rimasero sommerse da fango e detriti per ore ed ore. Addirittura qualche giorno. Tanti cittadini, tra cui Armando Di Girolamo – che ci ha inviato una documentazione fotografica – oltre alla paura per un evento a cui, dalle nostre parti, non si era abituati, subirono ingenti danni alla proprietà. E’ da evidenziare, ad onor del vero – sottolinea Di Girolamo – che nei giorni successivi, sia da parte del Comune che della Provincia, furono immediati e pronti i lavori di messa in sicurezza e ripristino dello stato dei luoghi. Seguirono da parte del sindaco Angelo Delogu – scrive Di Girolamo sulla Rete – proclami e rassicurazioni. Sosteneva che chiedendo lo stato di calamità naturale e rivolgendo richiesta alla regione Lazio, i cittadini sarebbero stati indennizzati, recuperando così una parte degli ingenti danni subiti. Molti cittadini, come sollecitato dal Comune, hanno speso anche dei soldi per predisporre la perizia giurata necessaria alla richiesta d’indennizzo. Oltre al danno la beffa. Infatti – sottolinea Armando Di Girolamo – “e’ stato appurato che il capitolo regionale per accedere a tali fondi era privo di copertura economica”. C’e’ un’altra nota dolente, scrive ancora Di Girolamo. “Nei giorni immediatamente successivi all’evento alluvionale il sindaco disse che avrebbe interagito con il Consorzio di Bonifica al fine di ottenere la pulizia dei canali, i quali, ostruiti, favoriscono l’esondazione. Anche in questo caso, dopo i proclami, e’ seguito il silenzio da parte dell’amministrazione comunale di Priverno”. Insomma, a distanza di un anno “non è ancora dato sapere se tali lavori verranno realizzati, e in caso affermativo, quando”. Anche perché la preoccupazione di chi ai margine di questi canali ci vive e che teme il verificarsi di un nuovo evento alluvionale è, data la stagione che sta incominciando, davvero quotidiana. Perciò, Armando Di Girolamo, anche a nome di quanti si trovano nelle sue condizioni, chiede al sindaco cosa aspetti “per rendere noto alla popolazione lo stato delle “trattative” con il Consorzio di bonifica”. Non vorremmo – conclude il cittadino che ha segnalato la questione sulla Rete – che “capitasse anche da noi, quanto verificatosi in questi giorni a Genova, tornando a parlare dell’argomento solamente dopo il verificarsi di un nuovo evento in grado di arrecare danni e tragedie”.
Mario Giorgi


