Oggi funziona, domani no, dopodomani chi lo sa. Pare essere diventato materia per scommettitori l’impianto di illuminazione della stazione di Fossanova che da settembre sta facendo le bizze funzionando in alcuni giorni e andando in black out in altri. Ma perché i lampioni del piazzale antistante lo scalo ferroviario e lungo la via di accesso, sottoposti a recenti lavori, continuano a fare le bizze? All’inizio c’è chi aveva ipotizzato una sorta di problema diplomatico visto che il cantiere non risulta ancora completato e quindi l’aver azionato prima del tempo tutto l’impianto abbia portato alla decisione da parte della ditta stessa di procedere allo spegnimento. Ammesso che ci sia stato questo incidente burocratico (alcune voci di corridoio lo confermano, ma manca una voce ufficiale in merito) il problema è stato poi risolto e si è proceduto alla riaccensione. La luce però è durata pochi giorni perché poi è tornato il buio. Da qui l’esigenza di un controllo che non ha portato a segnalare un problema specifico se non la possibilità che si trattasse di una sorta di sovraccarico della centralina elettrica non ancora dimensionata per portare avanti la gestione dell’impianto completo. Da qui l’idea, in attesa di sistemare anche questo aspetto tecnico, di utilizzare un’accensione dimezzata con i lampioni accesi alternati uno si e uno no. La nuova configurazione ha consentito di tornare ad avere la luce, ma anche così stando le cose, dopo qualche giorno di illuminazione, qualcosa si è inceppato riportando il buio davanti a Fossanova. Nuovo black out di qualche giorno, nuovo intervento, di nuovo luce per tre giorni e poi al quarto di nuovo buio. Che è successo stavolta? Non è ancora dato saperlo. Se è un problema di centralina, di sovraccarichi o altre questione tecniche in cui preferiamo non entrare in merito, occorre che qualcuno decida di provvedere in maniera seria e duratura. Anche perché, ogni volta che torna buio tornano anche i mille interrogativi dei tanti pendolari che viaggiano dopo il calar del sole e che con il prossimo cambio dell’ora torneranno ancor più con le tenebre già calate. Le tenebre notturne non giovano alla loro incolumità personale, alla sicurezza stradale e neppure alla sicurezza dei mezzi posteggiati per intere giornate incustoditi nel parcheggio. Di sicuro, le Ferrovie dello Stato fanno sapere di non avere competenze e responsabilità in merito.
Priverno, a Fossanova l’illuminazione della stazione continua a fare le bizze


