“In qualità di cittadino e di coordinatore del Comitato No Biogas ho fatto appelli e richieste di chiarimento, segnalato anche alla Procura della Repubblica delle irregolarità sulla procedura adottata circa la costruzione dell’impianto e non rinnego nulla di quanto fatto. Ad oggi però ricopro un ruolo istituzionale importante e non avendo ancora avuto alcun tipo di pronunciamento da parte della Magistratura mi riservo dall’esprimere giudizi di merito o considerazioni di sorta. Del resto sono il sindaco di tutti, non solo dei contrari”. Parole di Claudio Sperduti, che prima di essere eletto sindaco, è stato coordinatore del Comitato No Biogas che ha lottato allo strenuo per opporsi contro l’installazione delle centrali nella piana di Farneto. L’opposizione ha anche chiesto chiarimenti in merito agli atti prodotti dall’Amministrazione sulla vicenda, in particolare una perizia costata 1.200euro: “Il primo luglio è pervenuta una nota da parte della società costruttrice dell’impianto che comunicava l’inizio delle attività per il 15. Nello stesso giorno il responsabile dell’ufficio tecnico, per motivi di salute si è preso un permesso fino alla fine del mese. Questa assenza ci ha impedito di prendere decisioni immediate. Ciò si è sommato alla delicatezza e la complessità del tema trattato e quindi ci siamo visti costretti a ricorrere ad un consulente per verificare la conformità del progetto”. E a che ha portato visto che la centrale in questione ha preso a funzionare e ad oggi sta svolgendo le sue funzioni: “Il giorno prima di entrare in funzione abbiamo verificato che la pratica era carente di alcuni documenti e ciò di fatto ha rinviato l’inizio delle attività. Successivamente sono stati prodotti parte i documenti ancora mancanti e necessari per il rilascio dell’autorizzazione di agibilità dell’impianto. Quando questi sono stati prodotti hanno avuto il via libera per cominciare a far funzionare la centrale”. Quindi tutto ok ora? “Ancora no e per due motivi; il primo è che siamo ancora in attesa di ricevere la documentazione relativa alla richiesta di autorizzazione allo spandimento del digestato nonché un approfondimento di quella relativa alle garanzie finanziarie richiesta nella realizzazione di un impianto di tal genere”. E l’altro? “L’altro è che siamo in attesa del pronunciamento della magistratura”.
Maenza, vicenda biogas, il sindaco spiega la condotta ‘moderata’


