Martedì 14 ottobre, alle ore 16, nell’Aula magna dell’Istituto comprensivo “S. Tommaso d’Aquino” in via Giacomo Matteotti a Priverno, si terrà l’incontro di presentazione del progetto “Percorsi nella Memoria diffusa della storia delle comunità locali di Priverno, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Sonnino”. I quattro Comuni, costituiti in una rete di cui Priverno è capofila, hanno ottenuto un contributo di 23.500 euro dalla regione Lazio, nell’ambito del bando riguardante la “..memoria della seconda guerra mondiale sul territorio regionale”. A questo scopo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Elvira Picozza – sono state programmate numerose iniziative, da realizzare in ogni singolo Comune nell’arco di tempo che va da ottobre 2014 a maggio 2015, sulle tematiche della memoria storica, con il coinvolgimento delle comunità locali, in modo particolare degli studenti, dei giovani e degli anziani, delle associazioni storiche operanti sul territorio. Il progetto, che sarà coordinato dal prof. Donato Maraffino, intende promuovere attività educative attraverso la ricostruzione storica e delle memorie di guerra: corrispondenze tra soldati e famiglie, i racconti dei profughi e dei rastrellamenti, dei bombardamenti, delle condizioni alimentari, delle violenze e delle immagini. Il percorso, diversificato per le scuole dei vari ordini, dei quattro Comuni, intende coniugare modalità laboratoriali coordinate dai docenti, incontri di approfondimento, partecipazione degli anziani attraverso la memoria orale. Saranno, inoltre, presentati alcuni eventi di rilievo che hanno alimentato la memoria collettiva: eccidi di guerra, profughi illustri, sabotaggio della bonifica, rappresentazione cinematografica, cercando di attivare il dialogo, il confronto tra la memoria codificata e quella diffusa, per conoscere più da vicino la realtà della società con il suo disorientamento, il suo bagaglio di dolore, ma anche di speranza circa la futura democrazia italiana. Attraverso il progetto – ha sottolineato Picozza – si intende sviluppare l’idea che la storia locale è parte della storia generale; avvicinare i giovani alla conoscenza della storia contemporanea per non disperdere la memoria; far ricostruire ai giovani studenti un pezzo di storia che rischia di essere dimenticato, attraverso la ricerca d’archivio, lezioni storico-didattiche, l’ascolto delle fonti orali e le visite guidate nei luoghi della memoria; ritrovare, attraverso la memoria condivisa, le origini e l’identità della propria comunità per progettare insieme un futuro migliore. Quattro gli appuntamenti previsti a breve scadenza: martedì 14, martedì 21, giovedì 30 ottobre e venerdì 14 novembre.
Mario Giorgi


