Sulle cosiddette elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina, abbiamo letto e sentito di tutto. Ed anche il contrario di tutto. Noi vogliamo guardare un attimino solo i numeri. Il 6 e 7 giugno 2009, la provincia di Latina contava 545.318 abitanti, di cui 459.867 con diritto di voto. Andò a votare il 70,2%. Una libera scelta. Gli elettori scelsero secondo quel che passava il convento, oltre che secondo i loro convincimenti politici. Alla fine dello scrutinio entrarono nel Consiglio provinciale di via Costa, oltre al presidente eletto Armando Cusani (centrodestra), trenta consiglieri: diciotto di maggioranza e dodici di minoranza. Poi, come sono andate a finire le cose, è storia nota. Domenica 12 ottobre 2014 si è votato per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina. Cittadini (vale a dire sindaci e consiglieri) con diritto di voto 497, elettori 470. Candidati alla presidenza due: Eleonora Della Penna, sostenuta da Pd e Ncd; Cosmo Mitrano, sostenuto da Forza Italia e Casa dei Comuni che, poi, non è nient’altro che l’alleanza tra Udc e Fratelli d’Italia. Alla prima sono andati 271 voti di quelli che ora, all’americana, si chiamano grandi elettori; al secondo 171. Che, percentualmente, stanno a significare 61,5% e 38,5%. Il Pd, da una parte, e Forza Italia, dall’altra, hanno fatto la parte del leone, conquistando 4 consiglieri ciascuno, mentre gli altri quattro sono andati due al Ncd e due alla Casa dei Comuni (Udc+FdI). Allora chi ha vinto? Quelli che hanno sostenuto Eleonora Della Penna, sindaco di Cisterna. E chi ha perso? Quelli che hanno sostenuto Cosmo Mitrano, sindaco di Gaeta. Ma, probabilmente, i veri vincitori sono Enrico Tiero (Ndc) e Claudio Moscardelli (Pd), mentre i veri sconfitti sono Claudio Fazzone (FI) e Giovanni Di Giorgi (FdI). Per la cronaca, la provincia di Latina sarà rappresentata da tre esponenti di Terracina (uno di maggioranza: Alessandro Di Tommaso (Pd), e due di opposizione: Valentino Giuliani (FI) e Patrizio Avelli (Udc); due di Latina (Maurizio Mansutti (Pd), maggioranza, e Vincenzo Malluso (FI), minoranza; due di Fondi (Giovanni Trani (Ndc), maggioranza, e Salvatore De Meo (FI), minoranza; due di Cisterna, entrambi di maggioranza, il presidente Eleonora Della Penna, e Alvaro Mastrantoni (Ncd); uno di Sezze: Giovanni Bernasconi (Pd), maggioranza; uno di Pontinia: Eligio Tombolillo (Pd), maggioranza; uno di Formia: Michele Forte (Udc), minoranza, e uno di Priverno: Fabio Martellucci (FI), minoranza. Tutti dicono che si apre ora una fase nuova nel territorio pontino. Intanto, nessuno può negare che questa è la nuova amministrazione provinciale, quella che si sono auto votata sindaci e consiglieri, senza che il popolo sovrano nemmeno lo sapesse. O quasi!
Mario Giorgi


