Con una lettera inviata al Prefetto di Latina ed al curatore fallimentare della ex SCM, la Femca Cisl ha chiesto un incontro urgente al fine di valutare una eventuale manifestazione d’interesse per l’affitto dell’azienda di Latina Scalo. Anche l’ultima gara per l’affitto del sito, predisposta dal curatore fallimentare lo scorso 25 settembre, era andata deserta determinando un nulla di fatto che metteva fine ai tentativi di far acquisire il sito ad un imprenditore serio, con un piano industriale credibile e capace di creare lavoro vero. Una situazione che spazzava via anche tutte le speranze nate con l’ assemblea permanente che i lavoratori stavano portando avanti all’interno dell’azienda, giorno e notte, dal 30 maggio 2013. Sedici mesi passati a difendere il loro posto di lavoro, l’avvenire delle loro famiglie sempre con la speranza di vedere uno di quei bandi concretizzarsi ed una busta di intenti trasformarsi in lavoro vero, in futuro. I giochi sembravano ormai chiusi e la data del licenziamento, prevista per il 17 ottobre, ormai prossima ed inevitabile, quando è sembrato presentarsi uno spiraglio. Una timida apertura, della quale il sindacato ha subito approfittato chiedendo l’incontro al fine di valutarne la reale rispondenza. Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina “La richiesta d’incontro nasce dall’’esigenza di vagliare l’eventuale offerta di un imprenditore non più nell’ambito della procedura, in quanto fuori dal periodo previsto per l’applicazione del bando d’affitto, perché dopo quello del 25 settembre non era possibile effettuarne altri. Questa è l’ultima chance offerta ai lavoratori della ex SCM, se non interverranno nuovi fattori, dal 18 ottobre tutto il personale sarà posto in mobilità e per sessanta famiglie si aprirà lo spettro del licenziamento”.
Economia, la Femca Cisl chiede un incontro al Prefetto per la situazione della ex Scm


