Dopo il caloroso debutto a Cori, sua città natale, «Rosa Tomei. La storia vera e le poesie della donna di Trilussa» approda nell’Olimpo della romanità, segnando un ulteriore e deciso passo in avanti verso il riscatto definitivo, come persona e come poetessa, di questa piccola grande donna, di cui pochi fino a non molto tempo fa conoscevano l’esistenza. Domani, mercoledì 8 ottobre alle 16;30, l’opera della professoressa corese Secondina Marafini, edita da Aracne Editrice, verrà presentata nella capitale, nel “Tempio” dello studio di Roma, presso l’Istituto Nazionale degli Studi Romani – Piazza dei Cavalieri di Malta. Oltre all’autrice e all’attrice Claudia Crisafio, che leggerà alcune poesie di Rosa, saranno presenti i massimi esperti della cultura romana e della poesia romanesca. Paolo Sommella – professore ordinario nella Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza” e Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Romani; Marcello Teodonio – professore di Letteratura Italiana presso la Fondazione Besso e di Letteratura Romanesca presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e Presidente del Centro Studi “Giuseppe Gioachino Belli”; Paola Puglisi – responsabile della Sala Romana della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Claudio Costa – docente dell’Istituto “Vincenzo Arangio Ruiz” e socio fondatore del Centro Studi “Gabriele Galantara per la satira sociale e di costume”- tra i principali studiosi di Trilussa; Letizia Lanzetta – Direttrice dell’Istituto Nazionale di Studi Romani. Gran parte del merito di questa rivalutazione che valorizza la figura di Rosa Tomei e il suo spessore letterario, va alla meticolosa ricerca di Secondina Marafini, promossa dall’Amministrazione comunale di Cori – Assessorato alla Cultura – che ha riscritto la storia della sua conterranea, restituendo un volto e un’anima ad un’artista vissuta per 20 anni all’ombra di Trilussa. Secondina Marafini, testi autografi ed inediti di Rosa alla mano, ha dimostrato che l’amore di Rosa per Trilussa era ricambiato, e che Rosa non era la sua vecchia governante semianalfabeta, ma una rimatrice di indubbie capacità, autrice di poesie ed erede intellettuale del Maestro.




