Era il 2011 e sindaco di BAssiano era Costantino Cacciotti. Stavano per partire i lavori per costruire un ascensore che da via Aldo Manuzio, in pieno centro storico, portava su a Sant’Erasmo salvo poi portare davanti ad un’altra scala. Il tutto per abbattere le barriere architettoniche. La sollevazione dei cittadini però fece desistere l’amministrazione di allora. Tre anni dopo, si scopre che quel progetto non venne del tutto abortito ma solo riposto nel fondo di qualche cassetto che ora si riapre. Più di qualcuno ha infatti avvistato in questi giorni, i tecnici progettisti di allora con i responsabili di una ditta che presumibilmente dovrebbe essere quella incaricata di svolgere il lavoro, nei pressi del punto scelto già negli anni addietro per costruirci un ascensore che, a detta degli esponenti del ‘comitato del no’, con lo stile medievale di Bassiano, non c’azzecca veramente nulla. Di questo fronte spontaneo del no si fa portavoce l’ex candidato sindaco e avvocato Giuseppe Fonisto già in prima fila allora: “Era il 2011 proprio negli stessi giorni di ottobre e in via Aldo Manuzio, proprio nel cuore del paese aprì un cantiere con operai che smontarono una fontana perché lì doveva cominciare lo scavo per un ascensore che saliva alla chiesa di Sant’Erasmo. In parecchi si sollevarono manifestando contro quello che allora come oggi rappresenterebbe una mostruosità, per nulla utile e con un costo esorbitante. Il progetto di allora prevedeva l’uscita in un punto dove, per arrivare a Sant’Erasmo, si sarebbe dovuta salire un’ulteriore rampa di scale. Il tutto per un investimento di circa 300mila euro. Ieri, chi abita intorno a quel luogo ha notato i responsabili della stessa ditta con i progettisti nello stesso punto e parlare di un imminente inizio dei lavori. Spero si tratti di un falso allarme anche perché, oggi come nel 2011 i presupposti sbagliati sono gli stessi. Sul posto comunque non c’è nessun cartello di inizio lavori. Intanto propongo pure una soluzione con impatto decisamente inferiore e più economica, come potrebbe essere una rampa lì dove a Bassiano chiamano ‘pedderetro’.”.


