Si conclude una vicenda giudiziaria durata dodici anni per due imprenditori edili di Sonnino, Luciano Iannotta e Franco Antobenedetti. I due furono sottoposti a procedimento giudiziario per il ritrovamento presso il deposito di Antobenedetti di una pala meccanica e di un generatore elettrico che erano stati oggetto di un furto a Firenze qualche tempo prima. Per questo vennero denunciati a piede libero e quindi rinviati a giudizio. Dopo le lungaggini della giustizia italiana, la vicenda si è oggi conclusa a loro favore che non solo non sono stati ritenuti colpevoli, ma in un certo senso vittime in quanto procedettero a regolare acquisto dei beni in questione. Quindi, Iannotta è stato assolto dall’accusa di ricettazione mentre è caduto in prescrizione il reato di riciclaggio di cui era stato accusato Franco Antobenedetti in quanto il numero di serie della pala meccanica era risultato contraffatto. L’accusa aveva chiesto per lui la condanna a 4 anni e sei mesi ma la difesa dell’avvocato Silvia Siciliano ha avuto la meglio così come la difesa di Iannotta condotta dall’avvocato Renato Archidiacono. Il collegio del Tribunale di Latina presieduto dal Giudice Pierfrancesco De Angelis li ha assolti per riciclaggio e ha dato il non luogo a procedere per ricettazione che era prescritta.
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