Continua il botta e risposta sulle nuove tasse a Sonnino. In particolare, a suscitare il risentimento del consigliere di opposizione Giulio Del Monte è l’aumento dell’aliquota Tasi già fissata a maggio all’1 per mille e alzata al 2,5 per mille, con l’abolizione anche della detrazione di 20 euro nell’ultimo consiglio. Del Monte infatti argomenta: ““Voglio vedere adesso la Consigliera Iacovacci, quando si presenterà ai cittadini della Sassa e dovrà spiegare l’aumento delle tasse a quelli che hanno una misera casa. Voglio guardare in faccia Natalini quando lo dirà a quelli del Frasso. Penso alla Manzi, alla Verdone, a Dei Giudici, che forse non si faranno vedere molto in giro. Vorrei guardare in faccia Celani mentre spiega, come ha fatto in Consiglio Comunale, che l’aumento è necessario per riequilibrare le finanze. Anche Carroccia per un po’ si dovrà dare latitante”. Dopo le stilettate dirette, Del Monte passa ad un’analisi profonda: “Viviamo tempi di grossa crisi generale: i dipendenti pubblici hanno lo stipendio bloccato da sei anni, i dipendenti privati soffrono ancora di più, con stipendi che il più delle volte si rivelano incerti o troppo bassi per campare, le fabbriche chiudono, le ditte familiari e le imprese locali sono in grande pena, la disoccupazione cresce giorno dopo giorno, chi riveste cariche pubbliche è subissato da richieste di posti di lavoro, che purtroppo o scarseggiano o non ci sono. Le bollette dei servizi primari aumentano giorno dopo giorno. E questi signori che fanno? Aumentano le tasse anziché tagliare le spese, non riuscendo neanche a capire che la gente non ce la fa più. Qui mi viene da pensare che le famiglie con reddito precario o basso alla fine dovranno scegliere, ad esempio, se pagare la Tasi, o l’acqua, o la luce, o la retta per la scuola del figlio. In tal modo, per colpa di una pessima Amministrazione, quegli stessi cittadini saranno additati come disonesti e finiranno, loro malgrado, nelle maglie fameliche di enti creditizi senza scrupoli”. La conclusione è amara: “Ancora una volta l’Amministrazione De Angelis non ha saputo prendersi le proprie responsabilità, tagliando ad esempio la grandissima spesa comunale, oppure cominciando una buona volta a far pagare le tasse a chi non le paga”.
Sonnino, Del Monte contro gli aumenti dell’aliquota fissata a Maggio


