“Un salasso per i cittadini? Niente affatto”. Entra in merito alle aliquote approvate nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione setina e lo fa attraverso una nota che cerca di spiegare i motivi che hanno ‘costretto’ l’ente a stabilire il valore di quelle imposte: “Il consiglio ha approvato le tariffe stringendo la cinghia della spesa pubblica come stanno facendo in questo momento le famiglie italiane. Infatti, nonostante le ridotte disponibilità di bilancio, il gettito che nel 2014 produrranno le imposte sarà identico a quello del 2013. I contribuenti pagheranno, complessivamente, quello che hanno pagato lo scorso anno. Anzi il bilancio di quest’anno, per la prima volta nella storia della Città, metterà a disposizione € 125.000,00 per agevolare particolari categorie sociali e sostenere attività di sviluppo. Si potrà verificare che qualcuno pagherà un pò di più e qualcun altro di meno per effetto dei nuovi sistemi di calcolo, ma il Comune ha fatto il massimo per ridurre le distanze. Qualcuno dirà sicuramente che il Comune ha scelto le aliquote più alte, dimenticando di dire che le rendite catastali di Sezze sono tra le più basse della provincia, per cui i nostri concittadini pagheranno meno degli altri Comuni. Inoltre – prosegue la nota – da alcuni mesi il Comune ha iniziato un’attività di controllo a tappeto per scovare gli evasori: coloro che le tasse non le hanno mai pagate. L’operazione che si sta portando avanti mette in atto la volontà di affermare giustizia ed equità fiscale, nella consapevolezza che le tasse si possono abbassare solo se tutti le pagano. Chi sostiene che si possono ridurre le tasse senza colpire l’evasione afferma solamente il falso e vuole nascondere la mancanza di idee. L’opposizione pensa solo ad ostacolare la lotta all’evasione e come proposta non ha trovato niente di meglio che chiedere tagli per la Sagra del Carciofo e la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, eventi che fanno affluire a Sezze decine di migliaia di turisti. E’ questo, per l’opposizione, il modo per aiutare il commercio e le attività produttive?”.
Simone Di Giulio


