Ha dell’incredibile l’epilogo sull’affidamento gestione dei campi da tennis di Sezze. La ditta che aveva risposto al bando e si era aggiudicata la gestione, la Luciano Genovesi di Sezze, ha infatti deciso di non firmare il contratto presentato dal Comune di Sezze. Tra i motivi che avrebbe spinto la ditta a non firmare l’atto che gli avrebbe permesso di gestire per 20 anni la struttura tornata operativa lo scorso 30 aprile ci sarebbe la delicata questione legata al rapporto tra Tennis Club e Comune di Sezze. L’associazione presieduta da Sandro Pontecorvi aveva avuto un lungo e complicato contenzioso con il Comune setino, risolto dieci mesi fa con un accordo notificato da una delibera di giunta e firmato dal sindaco e dallo stesso Pontecorvi, nel quale si chiudeva una storia che durava dal 1977, anno della convenzione a tempo indeterminato con il Tennis Club di Sezze, che affidava a quest’ultimo la gestione degli impianti sportivi siti in via Piagge Marine. Nell’atto di transazione tra Comune e Tennis Club si parlava anche della gara per l’affidamento ad un privato, che prevedeva una specifica riserva, in esclusiva, di utilizzo della struttura a favore del Tennis Club di Sezze (tornei, scuola tennis, corsi di tennis per i ragazzi delle scuole, riduzione del 35% per i soci del Tennis Club). Inoltre il Comune di Sezze avrebbe versato 8.500 Euro al Tennis Club. Una transazione conosciuta a tutti, ma che comunque si è rivelata, probabilmente, un ostacolo insormontabile. Dopo due gare (la prima annullata per un doppio ricorso tra le ditte partecipanti), un’inaugurazione in grande stile e un’estate che finalmente ha visto tornare a calcare i campi da tennis oltre duecento persone (dati provvisori forniti dall’ente), si è arrivati ad un improvviso stop, con la ditta aggiudicatrice che sembra non volerne sapere delle prerogative che il Comune ha promesso al Tennis Club e con un nulla di fatto che rischia di inficiare tutta l’operazione. Probabilmente la ditta presenterà ricorso, mentre voci di corridoio vedrebbero il Comune alle prese con un bivio: gestire da sé la struttura, affidarla di nuovo al Tennis Club, o, più probabile, darla in gestione ad un terzo soggetto, forse una cooperativa.
Simone Di Giulio




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.