La notte bianca in salsa setina è alle spalle. Bella o brutta, piaciuta o no è passata. Adesso, dopo le polemiche preventive, cominciano quelle del day after. A garantire il regolare fluire degli eventi, oltre alle forze dell’ordine, c’erano i volontari della Protezione Civile. Fin qui tutto normale ma resta da chiarire se il loro operato ha passato il limite di quanto concesso alle loro possibilità oppure hanno varcato la delimitazione rimarcata, ancora una volta, dalla nota della CISL FP, il sindacato della Polizia Municipale. In una lettera rivolta all’amministrazione. Come successo altre volte durante le grandi manifestazioni, il sindaco Campoli ha richiesto l’intervento delle organizzazioni di volontariato della protezione civile per servizi di forza pubblica. Nella missiva a firma del segretario generale Giuseppe Di Prospero, si leggeva infatti: “Ancora una volta, , in occasione della manifestazione ‘Salutiamo l’estate’, l’amministrazione, ha richiesto a quattro associazioni di volontariato, la predisposizione di adeguato servizio di forza pubblica”. “Purtroppo, – continua la nota-dobbiamo prendere atto che nonostante la precedente nota del 27 settembre 2013, codesta Amministrazione continua a richiedere alle associazioni di volontariato di Protezione Civile attività e funzioni attinenti l’ordine pubblico e la sicurezza, nonché lo svolgimento di funzioni di Polizia Stradale, violando la vigente normativa e quanto prescritto dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile del 10 marzo 2009. Non si riesce a comprendere le motivazioni per cui codesta Amministrazione non intende procedere all’utilizzo della propria Polizia Locale per tali manifestazioni, essendo in possesso delle qualifiche previste dalla Legge, avendo la possibilità di predisporre progetti mirati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana ed alla sicurezza stradale, attraverso l’utilizzo dei proventi contravvenzionali”. Alla luce delle constatazioni, la CISL FP di Latina “ha quindi diffidato formalmente ancora una volta l’Amministrazione di Sezze all’utilizzo di organizzazioni di volontariato di protezione civile per servizi di forza pubblica e di Polizia Stradale e chiede, inoltre, alle Autorità che leggono per conoscenza di impedire eventuali utilizzi in compiti impropri del personale della Protezione Civile, seppur richiesti dal Comune di Sezze, al fine di evitare violazioni di legge e la cancellazione delle organizzazioni interessate dall’elenco nazionale e dai registri, elenchi o albi regionali del volontariato di Protezione Civile”.
Sezze, passata la Notte di Saluto all’Estate, resta la polemica tra Polizia Municipale e Volontari


