Il consiglio comunale ha approvato nella seduta di mercoledì sera le aliquote e il regolamento su Iuc, Tasi e Tari. Come previsto, la riunione è stata particolarmente accesa e non sono mancati momenti di tensione tra maggioranza e opposizione. Secondo i consiglieri di minoranza, infatti, non si sarebbe rispettato (in più punti) il regolamento comunale sul consiglio, soprattutto sulla questione dell’accesso agli atti 24 ore prima dell’assise. Per questo motivo i consiglieri Brandolini, Reginaldi e Di Palma hanno promesso che si rivolgeranno al Prefetto per impugnare il consiglio, che rischia pertanto di essere annullato. La battaglia sui regolamenti è proseguita ancora, anche se la maggioranza è andata avanti senza particolari intoppi, con il solo obiettivo di approvare le aliquote prima della mezzanotte, termine ultimo per comunicare al Ministero degli Interni le decisioni della amministrazione su Imposta Unica Comunale, Tassa sui Servizi Indivisibili e nuova Tassa sui Rifiuti. A spiegare nel dettaglio le decisioni dell’amministrazione comunale l’assessore Pietro Bernabei, che le ha motivate seguendo due principi: quello della lotta all’evasione e quello che concerne la rendita catastale degli immobili sul territorio setino. Secondo l’analisi dell’assessore i setini non pagheranno più degli altri paesi della provincia, proprio a causa del basso valore catastale degli immobili. Ma l’opposizione non ha accettato le premesse che hanno spinto al massimo consentito dalla legge il tetto delle aliquote, sottolineando invece (soprattutto il consigliere Brandolini che è arrivata addirittura a commuoversi durante il suo intervento) come in questa situazione di crisi non si può pensare di alzare oltremodo le imposte, con cittadini che faticano ad arrivare a fine mese. Nonostante i tentativi della minoranza, però, la maggioranza ha accolto favorevolmente le proposte della giunta e con 10 sì e 3 no (nel frattempo Zarra, in aperta critica nei confronti dei suoi colleghi di minoranza, aveva abbandonato l’aula consiliare) il regolamento e le nuove aliquote sono state approvate. Confermata, quindi, l’Imu al 6 x 1.000 sulla prima casa e al 10,8 x 1.000 sulla seconda, così come è stata confermata l’aliquota per la Tari. Portata al massimo consentito dalla legge la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che tante polemiche sta creando in tutta Italia. L’aliquota è stata fissata al 3,3 x 1.000, con lo 0,8 a disposizione per le detrazioni e per i casi in cui non si potrà pagare. “E’ un’autentica mazzata per i cittadini setini – ha spiegato il consigliere Roberto Reginaldi – e un salasso: i fruttivendoli pagheranno ben 14,91€ al metro quadro, e gli ambulanti continueranno a fare affari senza un centesimo di tasse, i ristoratori e bar saranno dissanguati insieme alle altre categorie. Per la minoranza, infine, oltre al danno la beffa. L’attesa discussione sulla mozione sui parchimetri presentata dalle opposizioni non è stata dibattuta. Al termine del voto per le aliquote molti consiglieri di maggioranza si sono alzati dai loro banchi e sono usciti dall’aula. Il presidente del consiglio ha fatto l’appello e lo ha ripetuto dopo dieci minuti di sospensione. A quel punto ha dovuto constatare che mancava il numero legale e che la seduta doveva concludersi in quel momento. Ad onore di cronaca, l’unico esponente di maggioranza presente in aula (oltre al presidente del consiglio) era il consigliere Luciana Lombardi.
Simone Di Giulio




