Il Comune di Sermoneta ha chiesto alla Regione di riconoscere l’area della torre di Monticchio e delle sorgenti come “Monumento naturale”, inteso come habitat o ambiente di limitata estensione che presenti caratteristiche di rilevante interesse naturalistico e/o scientifico. Un atto necessario per poter affidare alla Regione la tutela di uno dei simboli di Sermoneta, attualmente di proprietà privata, inserendola nell’elenco dell’Agenzia Regionale Parchi. La proposta di delibera è stata approvata all’unanimità nel corso dell’ultimo consiglio. Da tempo è iniziata una proficua collaborazione con la sezione di Latina di Italia Nostra per ottenere questo importante riconoscimento, che va a riconoscere un’area di pregio conosciuta a pochi. Non solo sotto il profilo storico, che conta la torre e la “macchina dell’acqua” dei Caetani, ma anche un insieme di ambienti naturali spettacolari, diventati habitat per esemplari di flora e di fauna. “Esplorando il Monticchio, aldilà dei fenomeni geologici e delle specie vegetali e animali presenti – si legge nella relazione – si scopre un’articolazione di ambienti e scorci visivi, unici nel paesaggio pontino. Brandelli calcarei, speroni e lastricati residuali che, saturi d’acqua, creano condizioni ecologiche del tutto peculiari: le sorgenti puntuali, i fossi drenanti, un vero e proprio tratto di torrente per la quantità d’acqua, la velocità della corrente, per le bianche sabbie sul fondo, ma soprattutto per l’affioramento di roccia in una macchia boscata; poi ancora rive densamente vegetate, lembi di prati umidi su pavimenti calcarei (fondo della cava e detrito di risulta), stagni laminari effimeri, profondi laghetti sorgivi (Acqua Turchina). “Ruderi” di natura che, a differenza dei resti archeologici destinati spesso a deperire definitivamente, sono qui in grado di rigenerarsi e creare nuovi ambienti vitali, habitat ed ecosistemi, grazie al contatto tra l’acqua abbondante e la pietra, anche quando questa giace demolita e frantumata sul fondo della cava abbandonata”. Un vero e proprio tesoro storico e naturale che sindaco e amministrazione vogliono preservare, proteggere e valorizzare. “Grazie alla collaborazione con Italia Nostra – spiega Damiano – e le associazioni ambientaliste e venatorie vogliamo raggiungere questo straordinario risultato, un punto di svolta per la tutela ambientale del nostro territorio”.





