Il comportamento “arrogante e vessatorio” della Società Acqualatina nei confronti dei cittadini contribuenti persiste. Ad affermarlo è il consigliere di minoranza del Comune di Roccasecca dei Volsci, Antonio Casconi, capogruppo di “Voler bene a Roccasecca”. Intanto – precisa Casconi – è doveroso far conoscere a tutti i cittadini che la stessa Società “opera in modo illegittimo in quanto è decaduta nelle funzioni a seguito della L.R. 42 del 26/03/2010 che scioglie le Autorità di Ambito Territoriale, nel nostro caso della Provincia di Latina, l’ATO/4”. Questo scioglimento doveva avvenire nel corso del 2011. Un atto dovuto che, “incomprensibilmente”, non è stato ancora adottato dall’amministrazione provinciale di Latina. Ancora peggiore – secondo Casconi – è la “pretesa”, messa nelle bollette di fatturazione, di avere un versamento pari a 30 euro, qualora l’utente non riesca a dimostrare di avere già versato il deposito cauzionale, solitamente dovuto al momento del contratto. Non solo – continua il consigliere comunale rocchigiano – ma sono pervenute a diversi utenti telefonate che “pretendevano” il pagamento di bollette, spesso giunte fuori scadenza. Un modo di fare “illegittimo nella forma oltreché molto discutibile sul piano dei rapporti con l’utenza”. Altra pretesa avanzata dal gestore delle acque – è sempre Casconi a parlare – è “la quota conguagli delle gestioni precedenti che, non essendo stata quantificata e approvata dalla Conferenza dei sindaci entro il 30/06/2014, è del tutto arbitraria e illegale”. Ma, la stessa correttezza e puntualità che Acqualatina pretende dai cittadini, “dovrebbe tenerla nei confronti del Consorzio di Bonifica Pontina nel versare quanto dovuto, un’omissione che ha determinato, qualche mese fa, notevoli ritardi addirittura nel pagamento degli stipendi ai dipendenti del Consorzio stesso. Casconi è un fiume in piena. Ed aggiunge: “Molti ricorderanno la vicenda della restituzione della quota per la depurazione, impropriamente fatturata in bolletta, malgrado sentenze chiarissime. Si è reso necessario un ricorso ad opera di un Comitato di Diritto dei Cittadini (CO.DI.CI.) per vedere riconosciuto nei fatti tale diritto”. Lo stesso Casconi ha presentato al Comune di Roccasecca dei Volsci il 21/08/2014 prot. 3769 una mozione, da discutere in Consiglio comunale, di diffida nei confronti della Società Acqualatina che, però, “a tutt’oggi è rimasta lettera morta”. Ricordate “le note e ripetute carenze sulla qualità del servizio offerto”, Antonio Casconi esterna tutto il suo stupore per “il silenzio degli amministratori di Roccasecca dei Volsci che, dopo tanto bel parlare, non hanno mai affrontato la questione in termini formali”.
Mario Giorgi


