Vuoi per il tempo di certo non clemente, vuoi per la scelta di variare luogo e tempo, la 94ma ricorrenza della Fiera di Roccagorga non ha sancito quel successo che in molti dell’amministrazione si erano augurati. Tra quelli più critici vero l’edizione 2014 del tradizionale appuntamento, è stato Mario Romanzi, giovane esponente di Fratelli d’Italia di Roccagorga: “Un tempo era la fiera principale del paese ma negli ultimi decenni ha visto un lento e inesorabile declino. Il tentativo di rinnovarla, da qui il titolo “Tradizioni in evoluzione”, spostando di poco la località da ponte via boccetta al campo sportivo vecchio non si è rivelato felice. Un tentativo che dimostra il pressapochismo di fare le cose e di non capire fino in fondo la vera problematica della fiera”. Romanzi ha una sua idea personale: “La crisi non è dovuta soltanto ad una questione di location, la quale con il tempo non poteva più ospitare un evento simile, bensì culturale. Inizialmente era la fiera delle merci e del bestiame che in un paese prettamente rurale ,come la Roccagorga di cento anni fa, costituiva di certo un evento importante e sentito dalla collettività. L’evoluzione della società rocchigiana e dei tempi non ha comportato però l’ammodernamento della fiera ridotta ormai ad semplice mercatino. Quindi nonostante la buona volontà di rinnovare la kermesse si è caduti nello stesso errore del passato ovvero un mercatino senza una connotazione identitaria, come dovrebbe essere la fiera di un paese”. Non solo critiche ma anche proposte nelle parole di Romanzi: “Si è persa l’ennesima occasione per rinnovare veramente un evento storico e creare una vetrina importante della tradizione rocchigiana. Alla quale colleghiamo la mancanza di operazioni incisive che valorizzino l’arte barocca della bellissima Piazza VI Gennaio ( imbarazzante vedere le due fontane in piazza con acqua verde e piene di rifiuti) la quale potrebbe diventare un’ottima attrattiva per i turisti, soprattutto tenendo presente il fatto di essere l’unico paese barocco nel circondario. Diamo forma alle idee“ era uno degli slogan nella prima campagna elettorale della lista Amici, ma oggi, dopo il primo mandato ed i primi mesi della nuova giunta non ci pare di vedere ne forme e ne tanto meno idee valide”.
Luca Morazzano


