Dimentica la verità perché una non ce n’è. Non è il verso di una poesia ma quello di una canzone che torna alla mente quando a distanza di pochi giorni, su uno stesso accadimento arrivano due giudizi totalmente contrastanti. Ma proprio perché il problema dell’interpretazione resta uno dei misteri più affascinati dell’uomo, ecco che la Fiera di Roccagorga quest’anno rivista e trasformata in “Tradizioni in Evoluzione” dall’amministrazione Amici, che era stata bersaglio di feroci critiche da parte di Mario Romanzi, esponente rocchigiano di Fratelli d’Italia, diventa motivo di orgoglio per la stessa amministrazione. In una nota ufficiale si legge infatti: “Con gli accorgimenti operati, ovvero lo spostamento del luogo della sua celebrazione in zona più consona e lo slittamento della stessa nel fine settimana, l’amministrazione comunale ha ricevuto in riscontro una larga partecipazione cittadina. Non solo infatti nella serata musicale di venerdì sera più di 400 persone hanno assistito allo spettacolo di “Napulè”, ma nel giorno successivo si è registrato anche un aumento dei banchi. Gli stessi commercianti ambulanti hanno risposto positivamente alle innovazioni introdotte, manifestando soddisfazione per la nuova collocazione, malgrado sia stato il tempo a non essere clemente, avendo costretto questi ad una chiusura anticipata a causa della pioggia. Il successo dell’evento non va circoscritto al solo risultato dell’affluenza e alla soddisfazione degli ambulanti per la migliore organizzazione, ma va altresì collegato a tutta una serie di problematiche oggi risolte quali la visibilità da tempo denunciate dalla provincia, i reclami di disservizio, vantati dalla società Cotral, la sicurezza per eventuale transito di mezzi di pronto soccorso”. Una fiera che l’amministrazione elogia anche per riscontro di aggregazione, di collaborazione e di valenza rievocativa: “Il movimento intorno all’evento Fiera è iniziato ancor prima della stessa sagra quando l’amministrazione ha smosso la memoria storica dei propri cittadini che hanno attivamente partecipato a ripercorrere le tappe evolutive completamente lacunosa dal punto di vista documentale. Molti anziani hanno contribuito con i propri ricordi a delineare la nascita, i mutamenti e lo sviluppo della Fiera di Roccagorga e molti altri hanno richiesto di poter aggiungere tasselli, magari da utilizzare per la pubblicizzazione dell’evento negli anni a seguire. Anche e soprattutto, questo è un grande successo culturale, a discapito di quanti comunque non hanno perso l’occasione per sciolinare critiche”.
Roccagorga, l’amministrazione difende la rinnovata Fiera dalle Critiche


