Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza, guidata dal sindaco Angelo Delogu, ha approvato, con il nostro voto contrario, tutta una serie di provvedimenti legati alla Iuc, Imposta unica comunale. Così inizia la riflessione critica sulla vicenda aumenti fiscali del gruppo consiliare di opposizione “Priverno Città”, composto da Stefania De Santis, Fabio Martellucci, Pierantonio Palluzzi e Roberto Federico. Sulle prime case per la Tasi è stata approvata una aliquota pari al 2,3 per mille. Per ciò che concerne l’Imu, invece, è stata approvata una rimodulazione dello 0,4 per mille sulle seconde case e del 2 per mille su tutte le altre categorie di immobili. “Un vero e proprio salasso – tuonano gli esponenti dell’opposizione – che va a colpire i numerosi proprietari di seconde abitazioni e le categorie produttive”. Viene evidenziato poi “l’aumento esponenziale dell’Imu per le attività estrattive, che viene portato da 2 euro al Mq a 15 euro”. Sebbene “Delogu e compagni cerchino di minimizzare”, in realtà, l’aumento della pressione fiscale “è notevole e incide in misura importante sulle categorie commerciali e produttive già colpite duramente dalla grave congiuntura economica in corso”. La sempre maggiore riduzione dei trasferimenti che lo Stato effettua nei confronti degli enti locali, non giustifica l’aumento della pressione fiscale come unica soluzione possibile. Il gruppo di “Priverno Città” pur apprezzando i tentativi posti in essere dall’assessore al Bilancio Vellucci di ridurre la spesa corrente, ritiene che ancora molto possa e debba essere fatto in questa direzione. E così arriva qualche suggerimento. Martellucci e gli altri consiglieri ritengono opportuno che il sindaco si attivi per cominciare a ragionare con i Comuni limitrofi per una gestione collegiale dei servizi: trasporto pubblico locale, ufficio unico gare, ufficio unico anagrafe, ufficio unico biblioteche, servizio di Polizia municipale. Inoltre, viene suggerito “di profondere maggiori sforzi per la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare, passando da una gestione meramente pubblicistica ad una economico produttiva dello stesso”. Infatti, su questi aspetti, “al netto delle promesse fatte in campagna elettorale e dopo ben quindici mesi di governo della città, si vedono ben pochi fatti concreti”. Inoltre, conclude il gruppo consiliare di “Priverno Città”, “ci saremmo aspettato molto di più sul versante delle detrazioni fiscali per le categorie più svantaggiate. Come fatto da molti Comuni italiani e come da noi sollecitato, avrebbe rappresentato un bel segnale prevedere una detrazione fiscale per la Tasi per quelle famiglie che hanno nel proprio nucleo familiare un portatore di handicap”.
Mario Giorgi


