Approvati dal Consiglio Comunale di Priverno i provvedimenti legati all’introduzione della IUC – Imposta Unica Comunale. La IUC è la nuova imposta (o meglio un contenitore di imposte) introdotta nella Legge di Stabilità 2014 che ingloba tasse e tributi dovuti in relazione al possesso di immobili (IMU), alla produzione di rifiuti (ex TARSU-TARES) e alla copertura dei servizi comunali indivisibili (TASI), come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade e del verde, la sicurezza. “IUC, Imposta Unica Comunale, che di unico ha solo il nome”, ha affermato l’assessore al Bilancio Pierluigi Vellucci. Per coprire i minori trasferimenti dallo Stato, il Governo impone ai Comuni l’applicazione della nuova tassa. “In questa confusione generale – ha continuato Vellucci – abbiamo cercato di semplificare le delibere, armonizzando per quanto possibile le aliquote e creando poche casistiche particolari, fonte spesse volte di errori o di impossibilità di applicazione nella realtà. Per questo motivo abbiamo fatto in modo che i proprietari di seconde case pagassero solo l’IMU e non la TASI – mentre sulle prime si pagherà solo la TASI”. Sulle scadenze e le modalità di pagamento delle imposte, la società che gestisce i tributi per l’ente provvederà nei prossimi giorni a comunicare le informazioni necessarie. Sostanzialmente uguali per la base di calcolo, mentre sono esenti dall’IMU le prime case, su queste, l’aliquota della TASI è fissata al 2,3 per mille. Sulle seconde case, invece, l’aliquota è fissata al 10 per mille (e l’aliquota TASI è zero). “Abbiamo agevolato le prime case, non portando al massimo l’aliquota TASI, ponendoci così ben al di sotto della media nazionale. Per quanto riguarda l’IMU, la rimodulazione 0,4 per mille sulle seconde case e del 2 per mille sugli altri immobili è senz’altro dolorosa e abbiamo provato in tutti i modi a scongiurarla, ma si è resa necessaria per dare copertura ai tanti debiti ereditati dal Comune di Priverno, ed evitare situazioni ben peggiori, per la cittadinanza e per i fornitori. Nonostante l’adeguamento della pressione fiscale –ha precisato l’assessore – abbiamo previsto misure significative a vantaggio delle famiglie, in precedenza non contemplate dal regolamento IMU, come, per esempio, la possibilità di concedere in comodato, ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, quegli immobili aventi rendita inferiore al valore di 400 euro”. I punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale sono passati con un voto che ha sancito la compattezza e la forza della maggioranza e, nonostante il voto contrario dei gruppi di opposizione, – ha sottolineato Vellucci – si è potuto apprezzare uno spirito collaborativo su diversi aspetti dei provvedimenti approvati, segno che anche la minoranza ha preso atto del grande sforzo di sistemazione dei conti che questa compagine amministrativa sta coraggiosamente e responsabilmente portando avanti. “Ma la scommessa vera – ha chiosato il sindaco Angelo Delogu – non è solo quella di far quadrare i conti. La scommessa vera è fare di questo Comune un Ente virtuoso, proiettato nel terzo millennio, il che vuol dire: saper spendere quello che si ha senza indebitarsi e, contemporaneamente, migliorare la qualità di vita dei propri cittadini e il livello dei servizi. Con questo atto abbiamo compiuto il primo passo in questo lungo e ambizioso cammino”. Prosit!
Mario Giorgi

