Svelati i risvolti economici del servizio rifiuti, proposte le accuse dell’opposizione e le motivazioni della maggioranza, in attesa che la giustizia faccia il suo corso in relazione all’esposto presentato, alla vicenda si aggiunge ora un nuovo tassello di una certa rilevanza. L’avvocato di Maenza, Alessandro Pucci, ex sindaco del comune lepino, ai tempi della prima Gea, solleva la questione di un impiegato non assunto in Vola così come accadde nel primo passaggio da Gea a nuova Gea. Nello specifico Pucci annota: “Voglio tornare sulla mancata assunzione da parte dei comuni che facevano parte della Nuova Gea in quanto non si può assumere passivamente a questo scempio di legalità con la dovuta premessa che sul tema sono già intervenuto. Nel 2006 con il passaggio dalla Gea spa alla Nuova Gea Srl e CIC Srl lo stesso lavoratore (B. P. di Prossedi) non venne ricompreso nell’elenco dei lavoratori oggetto di passaggi così come invece previsto dall’articolo 6 del CCNL. Ebbene, dopo tre anni di ‘Causa’ persa in partenza, le società vennero condannate al pagamento di 29 mila euro e alla riassunzione del lavoratore. Questo è uno dei motivi che portano ai progressivi aumenti della tassa sui rifiuti ovvero spese assolutamente ingiustificabili. Ora si sta verificando la stessa situazione procurando cosi gravi danni economici agli enti”. “Mi chiedo – conclude Pucci – anzi invoco un diretto intervento per porre fine a questa incredibile situazione suscettibile di attenzione da parte della corte dei conti”.
Maenza, Raccolta Rifiuti: Pucci solleva la questione di un operaio non riassunto


