Lunedì 29 settembre l’assessore alla Sicurezza della regione Lazio Concettina Ciminiello, il consigliere regionale Enrico Forte e il presidente dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza Gianpiero Cioffredi incontreranno il prefetto di Latina Antonio D’Acunto. “L’incontro con il prefetto si è reso necessario – ha spiegato il consigliere regionale pontino – per fare chiarezza sui recenti episodi criminosi, che stanno turbando il territorio pontino. Incendi dolosi, atti intimidatori ai danni di attività commerciali fino alla gambizzazione di un tabaccaio. La provincia di Latina rischia di essere stretta in questo circolo vizioso, invece di liberare le sue risorse migliori per creare nuove opportunità di sviluppo economico e sbocchi occupazionali. La lotta alle consociazioni criminali, è dunque più che mai una priorità per tutta l’amministrazione regionale”. Sicuramente – ha sottolineato Forte – il periodo di crisi ha favorito “la penetrazione di clan criminali nel tessuto economico e sociale, che tendono a porsi come procacciatori di occasioni di lavoro, sia pure irregolare, “nero”, in un contesto di disoccupazione crescente e disperata”. Una situazione, insomma, che richiama tutti alle proprie responsabilità. “Se vogliamo davvero sconfiggere le mafie – ha aggiunto l’assessore Ciminiello – dobbiamo promuovere la massima cooperazione tra tutti gli attori istituzionali e la società civile. Per questo incontreremo, oltre al prefetto, anche le forze sindacali e le associazioni che operano nel settore. È fondamentale analizzare tutti insieme la situazione per definire le azioni da mettere in campo per contrastare il dilagarsi della criminalità organizzata in tutta la provincia di Latina”.
Mario Giorgi
🔗 Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”


