“I cittadini neanche se ne sono accorti della presenza delle Guardie Ecologiche. Se in sei mesi di attività hanno effettuato solo 29 verbali vuol dire che il loro lavoro è stato nullo. Tutto ciò equivale ad un risultato inesistente. Infatti la città continua ad essere sporca, i cittadini continuano a non rispettare i giorni di conferimento consapevoli che nessuno li potrà multare. Questo è il risultato concreto delle tanto sponsorizzate Guardie Ecologiche”. Così interviene il consigliere comunale Marco Fioravante alla vigilia della Commissione Ambiente in cui si discuterà del PEF della Latina Ambiente. I dati sul lavoro svolto dalle Guardie Ecologiche sono stati forniti direttamente dall’assessorato all’Ambiente dopo un’interrogazione fatta da Marco Fioravante nel mese di luglio. “Un dato preoccupante se messo a confronto con gli enormi costi della Latina Ambiente e con la situazione di Latina, una città sporca. C’è inoltre da evidenziare – afferma Fioravante – che la Latina Ambiente, proprio in questo periodo, ha assunto una ventina di interinali andando ad aumentare ancora di più i costi fissi di personale. Ci chiediamo, a fronte dell’evidente fallimento del progetto, se non era il caso di assorbire le Guardie Ecologiche dandogli altre mansioni così da non licenziare nessuno e, nello stesso tempo, non avere la necessità di assumere altro personale interinale che andrà ad influire negativamente sul bilancio della società. Oltre a ciò, ed è la cosa più importante, nonostante i proclami dell’assessore Cirilli, continuiamo ad avere una città sporca, con immondizia sui marciapiedi e in mezzo alla strada. Una situazione non più accettabile a fronte dei circa 185mila euro spesi proprio per istituire il servizio delle Guardie Ecologiche. Le responsabilità – conclude Fioravante – sono sia dell’amministrazione, che sta gestendo male la raccolta differenziata nonostante i numerosi annunci dell’inizio del porta a porta, sia dei cittadini, che non rispettano giorni ed orari del conferimento. Su questo secondo aspetto abbiamo più volte detto che c’è la necessità di sanzionare chi sbaglia e di premiare chi rispetta le regole. Le sanzioni, fino adesso, praticamente non ci sono state. In sei mesi fare 29 multe vuol dire non aver fatto nulla. Con questo risultato il messaggio che si lancia ai cittadini è negativo. Tutti si sentono autorizzati a sporcare la città perché nessuno farà le multe. Questo è inaccettabile”.

