Cambia di nuovo il giudice che dovrà decidere le sorti di Mirko e Mauro Risi, due dei tre imputati degli incendi che a cavallo tra il 2013 e 2014 turbarono la tranquillità della piana di Farneto tra Maenza e Priverno, mischiandosi con la polemica Biogas assai accesa nello stesso periodo vista l’imminenza della costruzione di due centrali di cui poi, solo una realizzata. Il giudice Velardi, già pure lui sostituto, si è dichiarato incompetente sul caso e si è spogliato del processo rimettendo il fascicolo davanti alla dottoressa Aielli che quindi condurrà l’udienza del 4 dicembre. Intanto sia Mauro, lo zio 43enne, che Mirko, il nipote 25enne, restano in carcere in regime di custodia cautelare nonostante la Cassazione abbia dato ragione alla loro difesa, condotta dall’avvocato Maria Teresa Ciotti, annullando la precedente decisione che professava la necessità del provvedimento restrittivo. I Risi e il loro legale però sono ancora in attesa che venga fissata la data del riesame nonostante la Cassazione si sia pronunciata dal 6 giugno. Lo stesso avvocato Ciotti spera di avere novità concrete in merito lunedì prossimo. Intanto sono stati confermati i capi di accusa che sono quelli di incendio e minacce, entrambi con aggravanti (articoli 423, 339, 425 e 612 comma 2). Lo stesso avvocato Ciotti, sentita sull’argomento si dice contrariata: “C’è un accanimento giudiziario sulla vicenda che vede coinvolti i miei assistiti ingiustificato ed ingiustificabile. Ci si basa su intercettazioni, che poi non riguardano neppure tutti e quattro gli incendi in quando in quelli dei due capannoni non esistono neppure quelle, e comunque i dialoghi risultano per lunghi tratti incomprensibili e ciò che si capisce è assai di libera interpretazione in quanto pronunciato in dialetto stretto. Per non parlare poi del video del distributore che i Carabinieri hanno portato a testimonianza, ma che una perizia smonta perché le sagome filmate non permettono di individuare le identità delle persone che compaiono nel video. Ci sono molte lacune e per quanto riguarda i due incendi successivi al loro arresto, le indagini sono state archiviate. Noi, dal canto nostro, abbiamo una lista di 26 testimoni che con le loro dichiarazioni andranno a comporre un quadro che scagiona gli imputati”. Intanto, la terza persona coinvolta, il 14 febbraio è attesa dall’udienza per il rito abbreviato presieduta dalla dottoressa Mattioli.
Farneto, cambia il giudice del processo del 4 dicembre sugli incendi


