Discariche abusive, problema vecchio e abbondantemente dibattuto, ma senza soluzioni, come si può facilmente osservare facendosi una passeggiata nelle zone periferiche del vasto, vastissimo, territorio setino, soprattutto le aree di campagna. E con il motto “repetita juvant” il consigliere comunale di Forza Nuova Roberto Reginaldi torna a parlarne: “Ogni anno – spiega il consigliere comunale – si ripete la storia, anzi, ogni mese di agosto e dicembre. I cassonetti sono stracolmi e la gente abbandona i sacchetti pieni di rifiuti a ridosso dei cassonetti vecchi, fatiscenti, obsoleti e insufficienti, passa il camion “automatizzato” che preleva e svuota il cassonetto e va via, infischiandosene di tutto ciò che è fuori dal cassonetto. Tempo fa – prosegue Roberto Reginaldi – inoltrai l’ennesima interrogazione e chiesi più cassonetti, inoltre chiesi più controlli nel servizio, una maggiore attenzione. Alle insistenti richieste ottenni promesse e promesse, che tali sono rimaste, promesse da marinaio. Nel frattempo, il territorio setino prende sempre più le sembianze di una mega discarica a cielo aperto. Centinaia di sacchetti sparsi lunghe le vie, alla mercé di animali randagi, soprattutto cani, nonostante questo Comune investa ogni anno una cifra pari ai 130.000 euro riguardo proprio il randagismo”. Il consigliere comunale parla della differenziata e del fatto che il Comune di recente abbia addirittura ottenuto in importante finanziamento per questo delicato e indispensabile servizio: “La differenziata a Sezze resta una chimera, solo il 16%, tutto il resto sono favole e illusioni, ma non sono illusioni i 104.000 euro che il Comune ha da poco ricevuto dalla Provincia per la gestione rifiuti, come non è favola il ritardo della Tares che, in autunno, sarà una stangata per tutti i cittadini di Sezze. Il nostro territorio, un tempo meta di decine e decine di turisti, specie tedeschi, è divenuto un ricettacolo d’immondizia, nei punti dove un tempo regnava l’eccellenza agricola, ora ci sono cumuli di eternit proveniente chissà da dove”. Uno scenario devastante per un territorio che, come da ormai decenni si sente dire dagli amministratori che si sono succeduti, è a vocazione agricola, una vocazione che rimane tale, visto che per gli agricoltori c’è veramente poco a disposizione e, come accaduto di recente, quel poco che c’è viene anche svenduto. Basti pensare alla ex Monte Amiata, fiore all’occhiello di un rilancio dell’intero comparto, che il Comune ha prima perso poi, come scoperto dallo stesso consigliere Reginaldi, permesso che venisse ceduto a privati a prezzo stracciato. “I canali d’irrigazione – prosegue la nota del consigliere comunale di Forza Nuova – sono ormai luoghi di discariche di olii esausti, angoli della campagna, postazioni di decine di prostitute, ora anche all’ingresso per il parcheggio delle ferrovie di via degli Archi. Uno sfascio totale di un paese che, in passato, vantava ben altri primati ed occupava pagine dei quotidiani per notizie che rendeva fieri, ora invece, le pagine vengono occupate da notizie di reati e indagini dove si vedono coinvolti ex o attuali amministratori e/o funzionari del Comune”. Insomma una situazione al limite del tollerabile, con il consigliere che promette battaglie nelle sedi opportune.


