Doveva essere una riunione tutto sommato tranquilla, con punti all’ordine del giorno che non avrebbero dovuto creare polemiche, ma il consiglio comunale di giovedì pomeriggio a Sezze si è trasformato in un’autentica polveriera, con consiglieri ad alzare pericolosamente i toni e con un malumore diffuso che è stato percepito da chiunque. Ad alzare i toni per primo il consigliere Serafino Di Palma, che ha chiesto la parola dopo le comunicazioni del sindaco e del presidente del consiglio comunale Sergio Di Raimo. E proprio contro Di Raimo si sono scagliate le ire del consigliere eletto nella Lista Campoli e di recente passato all’opposizione insieme alla collega Antonia Brandolini (ex Italia dei Valori). Di Palma ha sollevato questioni circa la situazione che si sta vivendo all’interno del Partito Democratico, con la corrente cui fanno riferimento Di Raimo, Bernasconi e l’assessore Zeppieri che in più occasioni ha fatto mancare il suo sostegno al primo cittadino. Di Palma ha tirato fuori i regolamenti e gli statuti, dicendo che laddove ci sia una diversità di vedute tra il primo cittadino e il presidente del consiglio comunale, quest’ultimo dovrebbe lasciare il suo posto. Di Palma ha ricordato alcuni passaggi in cui la fronda interna al Partito Democratico avrebbe in qualche modo rallentato la macchina amministrativa che la maggioranza è stata chiamata a gestire e ha in più occasioni minacciato di presentare ufficialmente un atto di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale. Dal canto suo Di Raimo si è detto disponibile anche a questa evenienza, chiarendo se se la maggioranza dei consiglieri si ritroverà d’accordo con le idee di Di Palma lui potrebbe anche farsi da parte. Poco prima dell’intervento del consigliere ex candidato sindaco della Casa delle Libertà nel 2007 era arrivata anche una proposta del consigliere Brandolini sulla possibilità di rendere pubbliche le giustificazioni dei consiglieri per le assenze nei consigli comunali e nelle commissioni consiliari. Quando è ripresa la discussione sui punti all’ordine del giorno c’è stato un ulteriore scatto, questa volta da parte di Di Raimo nei confronti del consigliere Di Palma reo, secondo il presidente del consiglio, di disturbare gli interventi dei colleghi e di polemizzare oltremisura non permettendo il regolare svolgimento del consiglio comunale. La misura si è superata quando Di Raimo ha addirittura affermato che avrebbe chiamato le Forze dell’Ordine per riportare le calma, ma dopo qualche urlo la situazione è tornata alla normalità e si è passati all’approvazione dei punti all’ordine del giorno.
Simone Di Giulio


