Si è svolto ieri mattina in Prefettura a Latina l’incontro convocato lo scorso 8 agosto per discutere della messa in sicurezza dello stabilimento Sapa dove continua il presidio dei 136 operai sotto la scure del licenziamento comunicato dai vertici della multinazionale dell’alluminio lo scorso 5 maggio. Per la Sapa c’erano quattro rappresentanti che erano il capo del personale, il direttore dello stabilimento, un avvocato e Augusto Caporrella, dirigente che segue la vicenda dalla sua genesi. Per gli operai c’erano invece le rappresentanze dei sindacati e quelle tecniche specializzate per vagliare i contenuti della mozione proposta dalla proprietà. C’era invece il viceprefetto vicario Scipioni come padrone di casa, il questore di Latina Giuseppe De Matteis e il dirigente Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina. Nella riunione la Società ha evidenziato la necessità, “nella tutela dei lavoratori in presidio e nella salvaguardia del territorio” di provvedere ad una operazione di rimozione, dallo stabilimento, delle sostanze pericolose e nocive presenti che sono poi quelle presenti nel reparto di ossidazione. Una richiesta che arriva tardiva, come hanno fatto notare le rappresentanze sindacali presenti, il segretario generale Tiziano Maronna per la Fiom, e il segretario CGIL Dario D’Arcangelis, visto che il 15 luglio, , in risposta alle preoccupazioni poste dagli stessi lavoratori, la Sapa aveva dichiarato che non esisteva nessun problema di sicurezza nello stabilimento. Ciò nonostante, apprezzando anche le dichiarazioni del questore De Matteis che ha evidenziato e ribadito come l’ incontro aveva il solo fine della sicurezza e della tutela alla salute dei lavoratori e del territorio e non come fine la rimozione del presidio in atto, le organizzazioni sindacali e le delegazioni dei lavoratori non hanno posto alcun veto a tale intervento che ovviamente avverrà sotto la visione delle delegazioni degli stessi operai. Gli interventi, che dovrebbero avere inizio lunedì 18, vedranno l’utilizzo di ditte specializzate al recupero delle sostanze nocive (acidi, solventi, etc.) sotto la vigilanza dei lavoratori in presidio, d’altro canto l’azienda dovrà, fornire entro quella data, il piano dei lavori e il nominativo delle ditte incaricate. Intanto il presidio va avanti e continuerà pure durante le feste.
Sapa, incontro in prefettura per la sicurezza dell’impianto. I lavori iniziano il 18

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