Chiede completezza e trasparenza maggiori nelle prossime discussioni dei punti del consiglio comunale Roccagorga Libera. Gli esponenti della lista che alle scorse elezioni sostenevano la candidatura a sindaco di Adalciso Rossi, rimasti fuori dalle rappresentanze consigliari hanno però notato una certa discrepanza dalle discussioni dei punti condotte durante l’assemblea pubblica e quanto poi dettagliatamente riportato nelle delibere pubblicate in albo pretorio. Tra i vari punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale di Roccagorga, ce n’è stato uno, quello relativo all’alienazione di terreni di natura demaniale, delibera numero 27 che solleva il caso: “Durante l’esame ed approvazione di stima terreni edificati di natura demaniale civica e conseguente alienazione, non sono stati resi noti né i beneficiari né l’ubicazione degli immobili oggetto dell’ alienazione. Nella Delibera invece sono stati specificati le generalità dei beneficiari, i dati catastali, le superfici, la presenza dei fabbricati e la somma da versare nelle casse comunali. Ciò che noi contestiamo non è la bontà dell’operazione ma la trasparenza perché nelle sedute pubbliche i fatti devono essere riportati in tutti i particolari. Ci deve essere piena corrispondenza tra quello discusso e quello riportato successivamente nelle delibere, così come obbliato dalle norme vigenti”. Roccagorga Libera continua su questo binario e specifica: “Nella seduta del consiglio comunale abbiamo appreso che alcuni nostri concittadini hanno occupato terreni di proprietà pubblica di uso civico e hanno costruito le loro case su terreni non di proprietà (prima del 1967, quando non era necessario la concessione edilizia); dopo vari anni, ai suddetti concittadini è stata riconosciuta, previo pagamento, la piena proprietà dei terreni e dei fabbricati secondo una valutazione dei beni fatta dal perito demaniale, il geometra Brigida Riccardi. L’estensione dei sei lotti di terreno, in cui sono stati costruiti 5 fabbricati di cui non conosciamo la dimensione, è pari a circa 22.000 metri quadri e il comune ha ricavato dalla vendita circa 100.000 Euro. L’operazione ci sembra importante, è però necessario pubblicizzarla al massimo. E’ fondamentale rendere accessibile a tutti la consultazione della perizia del perito demaniale per consentire ai concittadini che si trovano in situazioni simili, di risolvere il loro problema. Visto gli oneri abbastanza contenuti, da versare per l’ acquisto dei terreni, si potrebbero sanare tutte le situazioni esistenti”.
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