Il prossimo appuntamento è fissato per l’8 di settembre. Quel giorno riprenderanno le trattative per cercare di scongiurare la chiusura, se non lo smantellamento, dello stabilimento Sapa di Fossanova. I 136 lavoratori direttamente coinvolti, e i tanti altri dell’indotto, ovviamente, sperano in una fumata bianca. Luigi Sulpizi, uno dei lavoratori impegnati nel presidio dello stabilimento, stamane ci ha rilasciato una dichiarazione per continuare a sensibilizzare un po’ tutti (stampa, istituzioni e cittadini) sulla vicenda che da troppo tempo tiene sulle spine tantissime famiglie dell’intero comprensorio. “Siamo al 55° giorno di presidio – ha dichiarato Sulpizi – e con le ferie che volgono al termine, ci aspettiamo che a settembre (8 settembre NdR) il Ministero del Lavoro, il ministro Poletti in persona si è preso l’impegno, convochi le parti per vedere di trovare delle soluzioni”. Sulpizi, a nome di tutti i lavoratori che stanno aderendo al presidio, ha ribadito che quel che stanno facendo è sicuramente “un’azione forte”, ma è dettata dalla convinzione che “stiamo protestando per esercitare il diritto al lavoro”. La vicenda della Sapa è stata al centro della festa di Sel, in programma in questi giorni a Priverno, tanto nel dibattito fra i sindaci del comprensorio, quanto nella partecipazione diretta dello stesso Sulpizi sul palco di Piazza Giovanni XXIII. Luigi Sulpizi ha voluto personalmente ringraziare, a nome dei lavoratori, il Circolo di Priverno di Sel che, durante la festa, ha attivato una raccolta di fondi per acquistare generi di prima necessità da destinare ai lavoratori di Fossanova in presidio.
Mario Giorgi


